"Sedici gruppi consiliari sono troppi e costosi per la macchina comunale". Ad intervenire e a proporre una "rivoluzione" nel campo politico é il presidente del consiglio comunale di Savona, Giuseppe Casalinuovo che oggi pomeriggio, nel corso della Conferenza dei Capigruppo, ha presentato una "Proposta di deliberazione consiliare" che porta a "Modifiche al Regolamento del Consiglio comunale adottato dal consiglio comunale con deliberazione n. 27 del 16 settembre 2010". In poche parole, nella richiesta di modifica, la volontà è quella di non permettere più (una volta costituito il consiglio comunale) ad un solo esponente di costituire un nuovo gruppo consiliare, ma saranno necessarie almeno due persone per costituirlo. Se sarà approvata, la modifica al regolamento entrerà in vigore a partire dal prossimo mandato amministrativo.
Ad essere modificati gli articoli 9 (commi 6 e 7) e 87 del Regolamento. Attualmente il testo vigente all'articolo 9 comma 6 prevede che "é ammessa la costituzione di un gruppo anche con un solo consigliere qualora il distacco dal gruppo in cui il consigliere é stato eletto sia motivato dalla nascita di un nuovo movimento o partito politico a carattere nazionale, previo passaggio in conferenza capigruppo". Invece l'articolo 9 al comma 7 "é ammessa la ricostituzione di un gruppo, anche con un solo consigliere comunale, nel caso in cui vi sia stato lo scioglimento del preesistente stesso gruppo consiliare che rappresenta una a partecipato alle elezioni amministrative, previo passaggio in conferenza capigruppo". Il presidente propone che "le modifiche alle norme di cui all'articolo 9, commi 6 e 7 entrano in vigore a partire dal mandato amministrativo successivo a quello di approvazione".
La proposta di modifica al Regolamento, che ha scatenato la discussione all'interno della conferenza dei capigruppo da parte di Carlo Frumento, Pietro Santi e Sergio Acqulino, é stata depositata e sarà discussa nel corso del consiglio comunale di febbraio.
Sono infatti attualmente 16 i gruppi consiliari del comune di Savona, di cui 9 monogruppi (3 naturali cioè eletti nelle amministrative del 2011 e 6 composti).
I gruppi del consiglio comunale sono: "Partito Democratico", "Lista Civica Per Berruti Sindaco", "Casini Udc - Rutelli Api", "Federazione Della Sinistra Rifondazione - Comunisti Italiani", "Sinistra Ecologia Liberta' Con Vendola", "Partito Socialista Italiano", Gruppo "Misto", "Movimento 5 Stelle", "Il Popolo Della Liberta' - Berlusconi Per Savona", "Forza Italia", "Lega Nord Liguria", "Noi Per Savona - Verdi", "Lista Civica Per Paolo Marson Sindaco", "Fratelli D'italia - Centrodestra Nazionale", "Nuovo Centrodestra", "Popolari Per l'Italia" e gruppo “Rete a Sinistra”.
"Per un Comune come Savona 16 gruppi consiliari sono troppi - tuona Casalinuovo - Troppo é il costo per la macchina comunale. Se la proposta viene approvata, la prossima volta che un consigliere vorrà uscire e entrare in un nuovo gruppo potrà presentare richiesta alla conferenza dei capigruppo e ci vorranno solo cinque giorni (e non quindici) per il passaggio. Non è possibile che negli ultimi anni i componenti del PdL si siano divisi andando a costituire cinque gruppi".
Conclude Casalinuovo: "Voglio lasciare una eredità positiva per l'amministrazione comunale. Voglio che sia chiaro, io non mi candiderò più, é solo un gesto positivo per la città".















