“I dati relative alle presenze ci penalizzano perché dentro e fuori dal Parlamento difendiamo gli italiani e la Costituzione, mentre i deputati del PD risultano i primi della classe perché stanno rintanati nel Palazzo a difendere Tirreno Power e i latitanti come Nucera”.
“Respingiamo con forza l'accusa di lavorare meno dei deputati del PD. Si tratta di una conclusione del tutto errata a cui si potrebbe arrivare solo leggendo con superficialità le statistiche di Openpolis che ha creato un indice per calcolare la produttività dei parlamentari”.
"Per apparire più produttivi, secondo l'indice di Openpolis, potremmo presentare un numero spropositato di proposte di legge, che non saranno comunque mai discusse, e proporre la calendarizzazione in aula e in commissione di proposte molto "morbide" su cui la maggioranza non esprimerebbe parere contrario".
"Ma noi non siamo il PD, quindi presentiamo proposte di legge in linea con il programma per cui i cittadini hanno votato M5S, ad esempio l'abolizione di Equitalia che non raccoglie le firme di deputati di altri partiti (aumenterebbe l'indice di produttività) e viene osteggiato fin da subito (forte penalizzazione dell'indice di produttività)".
“Sulle nostre presenze pesano in negativo i 616 giorni di sospensione inflitti per aver gridato ‘onestà’ nell’aula della Camera dei deputati durante la terribile riforma costituzionale voluta dalla coppia a delinquere Renzi-Berlusconi. Ci hanno allontanato dai lavori del Parlamento perché abbiamo offeso gli ‘onorevoli’ di Montecitorio che di ‘onestà’ non ne vogliono proprio sentire parlare”.
“Abbiamo protetto la Costituzione dall’aggressione del PD che puntava a scardinarla modificando l’articolo 138 e abbiamo protestato vivacemente quando la presidente della Camera si è inchinata ai voleri del governo e stracciando i regolamenti ha imposto la ghigliottina sul decreto Bankitalia per regalare alle banche 7,5 miliardi di euro dei cittadini”. Questi alcuni dei motivi per cui numerosi parlamentari del MoVimento 5 Stelle, inclusi i savonesi Sergio Battelli, Matteo Mantero e Simone Valente, appaiono penalizzati dai dati di Openpolis.














