"Progetto Spotorno" interviene sulla variante urbanistica della zona Maremma:
Nel corso della serata di presentazione della lista Progetto Spotorno del 24 aprile è stato distribuito ai presenti un documento, che non reca intestazione e firma, sulla questione della variante urbanistica della zona Maremma.
Dunque, un documento anonimo, che sebbene scorretto, potrebbe passare inosservato, se non si aprisse con una frase aggressiva nei confronti del nostro Candidato Sindaco, Franco Riccobene.
A Riccobene, senza citarle, vengono attribuite "dichiarazioni polemiche e ingiuriose". Il resto del documento è una ricostruzione della storia urbanistica della Maremma, con il compito di dimostrare che Riccobene abbia una posizione ostile alla proposta che il Commissario Prefettizio, alcuni giorni or sono, ha dichiarato di non voler firmare. In realtà come si può desumere da tutti gli interventi pubblicati dai social e dagli organi della stampa on line, Riccobene, pone l'accento sull'inopportunità che vi sarebbe stata nel varare una variante urbanistica da 15.000 metri cubi di edificato, senza una valutazione da parte delle rappresentanze dei cittadini spotornesi, che andranno al voto il 5 giugno. Null'altro.
Non vi è stata una sola parola spesa contro l'intervento, anzi il nostro candidato Sindaco, ha dichiarato che da assessore all'urbanistica 2004/9 ha approvato nello stesso sito un progetto, anch'esso in variante urbanistica, di un albergo di 60 camere, a dimostrazione dell’inesistenza di preclusioni nei confronti di investimenti privati. Altra cosa sarebbe stata l’approvazione di una variante, mettendo il Consiglio Comunale futuro, organo con le sole prerogative della valutazione politica, di fronte al fatto compiuto.
E d'altra parte si comprende, anche, l'obiettivo di sviare le domande poste al candidato sindaco di Progetto Spotorno, Mattia Fiorini, riferite in particolare:
alla sua richiesta alla giunta municipale, da assessore ai lavori pubblici, di contribuire con rilevante denaro pubblico al completamento delle opere spettanti al privato (passeggiata, acque bianche, viabilità, parcheggi);
al suo gravissimo attacco verbale nei confronti dell'ex Sindaco Calvi, pochi giorni prima delle dimissioni del gruppo di minoranza Spotorno 2.0, di cui era capogruppo, dal Consiglio Comunale, con l’obiettivo di obbligarlo all'approvazione della variante Maremma in Consiglio; alla sua grave responsabilità di aver trascinato il Comune di Spotorno nel secondo commissariamento in cinque anni. Infine la ricostruzione del documento anonimo trascura un fatto fondamentale: l’approvazione della variante pur essendo stata nelle facoltà istituzionali del Commissario Prefettizio, non è stata firmata. E, dunque, di cosa si lamentano gli anonimi estensori?
Perché inveiscono contro il nostro Candidato Sindaco, che altro non ha fatto che difendere gli interessi generali e tutelare le prerogative del Consiglio Comunale, che non può che essere al servizio di tutti i cittadini?.














