Savona Arancione, lista a sostegno di Cristina Battaglia, nelle scorse elezioni comunali di Savona, intende continuare:”con la sua opera ed il suo impegno a difesa dei valori e delle proposte di cui è portatrice, facendo opposizione civica, quando necessario, ma anche aprendosi alla società savonese."
“Le ultime tornate amministrative”, commenta “Savona Arancione”, “hanno confermato un trend in atto da alcuni anni di aumento dell'astensione dovuto non tanto al disinteresse verso la politica, ma piuttosto alla delusione per il tradimento delle attese e delle speranze dei cittadini”.
“Con questa chiave è facile leggere i risultati elettorali delle città chiamate al voto: protesta, populismo, rifugio nel personale, opposizione alle politiche nazionali hanno prodotto i risultati noti, con la sola eccezione, significativa, di Milano la cui coalizione di governo è stata confermata grazie alla buona amministrazione di Giuliano Pisapia”.
“Anche il voto di Savona”, continuano, “è stato caratterizzato da questi elementi, con l'aggravante di profonde divisioni all'interno del partito di maggioranza della coalizione di centrosinistra, che non ha saputo, o voluto, compattarsi dopo l'esito delle primarie.
"Savona Arancione ha avuto un risultato in linea con le attese, soprattutto in considerazione del breve tempo in cui si è formata e delle poche risorse a disposizione, derivanti dall'autotassazione dei suoi candidati che si sono impegnati tutti, con serietà ed abnegazione, per far conoscere il progetto alla base dell'associazione”.
“Il coinvolgimento dell'associazionismo, del volontariato, del civismo genericamente inteso, nell'amministrazione del territorio è, a nostro modo di vedere, la strada da percorrere per richiamare al voto le persone deluse e per renderle giustamente protagoniste”.
“Con questo spirito Savona Arancione intende continuare con la sua opera ed il suo impegno a difesa dei valori e delle proposte di cui è portatrice, facendo opposizione civica , quando necessario, ma anche aprendosi alla società savonese. Un progetto di autonomia, ma non di alternatività preconcetta, quindi, per contribuire alla ricostruzione del rapporto di fiducia con i savonesi e le savonesi che vogliono continuare a riconoscersi nei valori di solidarietà e fratellanza che da sempre hanno caratterizzato la nostra città”, conclude Savona Arancione.














