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Attualità | 13 luglio 2016, 09:05

Presidio Bombardier in prefettura, lavoratori sul piede di guerra: "No a 300 licenziamenti, chiediamo incontro al Ministero"

"La cosa più importante è che prendano coscienza della situazione critica della Provincia di Savona, perchè questo è un territorio martoriato. Se non ne prendono coscienza, il risultato sarà di aver fatto un deserto"

Presidio Bombardier in prefettura, lavoratori sul piede di guerra: "No a 300 licenziamenti, chiediamo incontro al Ministero"

Lavoratori di Bombardier nuovamente sul piede di guerra questa mattina con un nuovo presidio di fronte alla sede della Prefettura di Savona. Dopo la fumata nera arrivata ieri dal vertice in Confindustria sulla vertenza in cui l’azienda è rimasta ferma sulle sue posizioni, annunciando il licenziamento della metà dei lavoratori dello stabilimento di Vado Ligure, circa 300 persone per la fine dell’anno.

Questa mattina i lavoratori e i sindacati attendono un incontro con il prefetto e chiederanno un vertice a livello ministeriale, al Mise, su Bombardier.

"Se le cose non rientrano nei canoni normali entro una settimana, si darà il via alla protesta - ha commentato Bruno Martinazzi RSU della Bombardier - Faremo un giro attorno alla rotonda dell'autostrada il venerdì, poi la settimana dopo lo faremo il sabato e poi la domenica, in modo che l'attenzione sia rivolta su Bombardier. La cosa più importante è che prendano coscienza della situazione critica della Provincia di Savona, perchè questo è un territorio martoriato. Se non ne prendono coscienza il risultato sarà di aver fatto un deserto".

Debora Geido

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