Calizzano dice stop ai profughi e chiede l'itroduzione di autobus in più per studenti che spesso si trovano, in questo periodo, a viaggiare in pullman fatiscenti e sovraffollati.
Nessun apartheid, ne' razzismo da parte dell'amministrazione e, nonostante le polemiche sorte, il sindaco Oliveri, dopo aver rifiutato la tessera di Forza Nuova, ha fortemente ribadito la sua posizione data dalla volontà di tutelare i propri concittadini e garantire loro i servizi essenziali.
Il Comitato a Carcare, riunito in assemblea ordinaria il ieri lunedì 17 ottobre, ha voluto schierarsi in questa delicata vicenda ed affermare che il fenomeno dell'inserimento di persone migranti, organizzato e condotto in assenza di un piano strutturato e supportato logicamente, si sta rivelando un fallimento che porta solamente ad esasperare il conflitto sociale.
Affermano "Non si può pensare di gravare sui residenti costringendoli ad accettare una riduzione di servizi essenziali, come i trasporti credendo illogicamente che questo tipo di politica possa funzionare contando solamente sull'accettazione silenziosa della privazione dei servizi."
Un problema generato da una miopia politica, affermano dal Comitato precisando "Semmai ci fosse bisogno questo è un ulteriore esempio di miopia politica e dell'assenza di totale strategia da parte di chi sta guidando l'attuale politica migratoria.
Accantonate le strumentalizzazioni affermano e confermano il sostegno all'amministrazione Oliveri "Il comitato per tanto esprime la piena solidarietà al sindaco di Calizzano, Pierangelo Olivieri e trova fuori luogo e demagogiche le parole del presidente Danilo Pisano che evocano,anche queste strumentalmente scenari che sono molto lontani dalla cultura e dalla storia valbormidese,che da sempre si è evidenziata quale località accogliente e distante da ogni forma di apartheid."
"Il Comitato ritiene che vada rivista la logica dell'accoglienza globale nei confronti di chi ha veramente diritto ad essere accolto,garantendo a questi una reale condizione di inserimento che includa una vera integrazione di usi,costumi e norme del vivere sociale. Laconicamente concludiamo citando un detto popolare"meglio chiudere le stalle prima che scappino i buoi"." concludono














