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Cronaca | 09 maggio 2018, 16:08

Arriva la condanna a Don Licciardello, l'accusa quella di appropriazione indebita

La condanna arrivata oggi a 2 anni di reclusione e 300 euro di multa per appropriazione indebita oltre al risarcimento danni di 100 mila euro nei confronti dell’anziana

Arriva la condanna a Don Licciardello, l'accusa quella di appropriazione indebita

È stato condannato a 2 anni di reclusione e 300 euro di multa per appropriazione indebita Don Carmelo Licciardello oltre al risarcimento danni di 100 mila euro nei confronti dell’anziana. Non circonvenzione di incapace, dunque ,ma appropriazione indebita, questo il reato attribuito a Don Carmelo.

In particolare il fatto che aveva determinato gli accertamenti operati dalla Guardia di Finanza di Albenga e, poi il procedimento vedevano Don Carmelo Licciardello, 45enne ex viceparroco di Ceriale  trasferitosi poi in provincia di Imperia, accusato di aver raggirato una donna anziana (vedi articolo QUI).

Secondo quanto ricostruito dall'accusa, l'ultranovantenne dopo aver ricevuto in eredità, da un cugino che con lei conviveva e al quale era molto legata, una ingente somma di denaro, si era affidata completamente all'unico punto di riferimento che continuava a rimanerle: il giovane prete. Ed è stato proprio don Carmelo che invece, approfittandosi della sua buona fede, l'avrebbe convinta, sempre secondo l’accusa, dopo poco dal tragico lutto, ad aprire un conto cointestato presso una banca locale.

A questo punto erano iniziati i movimenti sospetti nei conti e,da accertamenti della Guardia di Finanza, che aveva verificato che alla donna erano stati sottratti circa 70 mila euro, senza conteggiare il movimento in denaro contante difficile da tracciare. Proprio questi movimenti bancari avevano messo in allerta le Forze dell'Ordine e, a seguito di un accertamento medico legale dal quale la novantenne è risultata  incapace di intendere e volere, era scattata l'accusa nei confronti del prete ed il sequestro preventivo emesso dal GIP di Savona Francesco Meloni dei 70 mila euro sottratti alla vittima.

Oggi la sentenza  di primo grado che, una volta depositata la motivazione potrà essere impugnata dall’avvocato di parte

Naturalmente il procedimento penale proseguirà in tutti i gradi di giudizio al fine di accertare la realtà dei fatti ( l'intervista rilasciata da Don Licciardello su questa questione: leggi articolo QUI).

Mara Cacace

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