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Cronaca | 05 settembre 2018, 11:40

Tanti musicisti si stringono a Giusvalla nell'ultimo abbraccio a Enrico Cazzante

Un passaparola su Whatsapp per radunarsi ancora un'ultima volta vicino all'amico di tanti concerti

Foto di Paolo Patruno tratta dal profilo Facebook ufficiale di Enrico Cazzante

Foto di Paolo Patruno tratta dal profilo Facebook ufficiale di Enrico Cazzante

Un passaparola su Whatsapp, tra tantissimi musicisti della provincia, per porgere ancora un estremo saluto a Enrico Cazzante, la più bella e calda voce blues del Savonese, prematuramente scomparso a pochi giorni dal compimento dei suoi 68 anni di età.

Ovviamente non staremo qui ad elencare chi era presente e chi no, perché purtroppo non si è trattato di una lieta passerella musicale su un palco, dove siamo abituati a vedere tanti di questi volti, ma di un momento di intenso, sincero cordoglio per dire addio a un Artista di quelli con la A maiuscola, ma soprattutto a un vero amico con il quale i musicisti più maturi hanno condiviso innumerevoli concerti, e dal quale le leve più giovani del rock e del blues savonese hanno imparato tanto.

Il tutto si è svolto in forma molto discreta presso la camera ardente dell'ospedale Santa Corona di Pietra Ligure, dopodiché la salma è partita per il cimitero di Giusvalla, suo paese natale, dove è stata tumulata tra la commozione, i saluti e gli abbracci dei fidati amici di una vita fatta di musica.

Nel 1975 Enrico Cazzante con la sua band Le Volpi Blu era stato addirittura uno dei protagonisti del festival di Sanremo. Poi, una carriera su tantissimi palchi della Liguria, anche se francamente questa voce calda e rauca, un autentico "Joe Cocker all'italiana", avrebbe meritato tanto di più.

A. Sg.

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