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Politica | 31 dicembre 2018, 10:49

Prevenire la povertà e inserimento sociale per i neo maggiorenni che vivono fuori dalla famiglia per disposizione del tribunale: la Regione stanzia 400 mila euro

"L’obiettivo più importante è favorire l’autonomia di questi ragazzi" spiega la vicepresidente Viale

Prevenire la povertà e inserimento sociale per i neo maggiorenni che vivono fuori dalla famiglia per disposizione del tribunale: la Regione stanzia 400 mila euro

Avviare interventi sperimentali finalizzati a prevenire condizioni di povertà e permettere di completare il percorso di crescita verso l’autonomia a coloro che, al compimento della maggiore età vivono fuori dalla famiglia di origine sulla base di un provvedimento del Tribunale. Questo l’obiettivo delle risorse, per 400mila euro complessivi di cui 300mila euro dal Fondo nazionale per la lotta alla povertà e 100mila euro di cofinanziamento regionale, stanziate dalla Giunta su proposta della vicepresidente e assessore alla Sanità Sonia Viale.

“L’obiettivo più importante è favorire l’autonomia di questi ragazzi – spiega la vicepresidente Viale – che, uscendo dalla tutela una volta raggiunta la maggiore età, rischiano di trovarsi senza punti di riferimento, non potendo contare sulla propria famiglia d’origine. Dopo anche molti anni di accoglienza in comunità, casa famiglia o in famiglia affidataria, è un dovere delle Istituzioni porsi la questione del “dopo”, mettendo al centro la persona e le sue necessità e aspirazioni, per poter costruire un’indipendenza solida e reale”.

In particolare, secondo la normativa nazionale (Legge 205/2017 e decreto ministero Politiche sociali n. 532 del 6 novembre 2018) è prevista la ripartizione delle risorse su ambiti territoriali selezionati, in base alla numerosità dei potenziali beneficiari, alla capacità dei servizi di accompagnare il percorso di crescita verso l’autonomia e l’inclusione dei comuni capoluogo di città metropolitana. Regione ha quindi chiesto una manifestazione di interesse ai Comuni capofila delle cinque Conferenze dei sindaci, individuando poi quali ambiti della sperimentazione Genova (280mila euro complessivi) e Savona (120mila euro), capofila delle Conferenze dei sindaci della Asl3 e della Asl2, in cui risulta il maggior numero di potenziali beneficiari.

Comuni del Savonese dove si trovano le strutture in cui sono inseriti i minori: Savona, Cairo Montenotte, Loano, Calizzano, Ceriale, Varazze e Pontinvrea.

Comuni del Genovese dove si trovano le strutture in cui sono inseriti i minori: Genova (la quasi totalità), Montoggio e Campomorone.

Comunicato stampa

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