La tradizionale processione della Madonna della Guardia si sposta nel centro di Alassio non senza alcune perplessità da parte di qualcuno. La processione organizzata dalle associazioni dei giovani cattolici è sempre stata molto partecipata ed un momento di ritrovo, raccoglimento e riflessione per tutti coloro che vi partecipavano, quest’anno, però, a quanto pare il messaggio che si è voluto lanciare è stato un altro: quello di una Chiesa in mezzo alla gente, che si fa testimone di fede tra le persone e in mezzo a loro.
Ecco perché, quest’anno si svolgerà con un percorso che partendo da la Fenarina attraverserà il budello per poi giungere alla Chiesa dei Cappuccini.
Afferma don Stefano Crescenzio: “Questa decisione è stata presa per rispondere a una richiesta di Mons. Vescovo che era quella di dare un taglio più testimoniale alla Processione e quindi di passare in mezzo alla città. Quest’anno il tema pastorale è proprio quello della Chiesa in mezzo alle persone e per questo si è deciso, per quest’anno di non farla alla Madonna della Guardia”.
Qualcuno, però, specie tra i giovani che vedevano quello come un momento di riflessione, riunione e preghiera, però, pare aver manifestato qualche perplessità.
Spiega Don Stefano: “L’organizzazione rimane comunque la stessa. I giovani continuano ad essere i protagonisti di questa Processione, ma più che sul momento di ritiro, quest’anno vogliamo proprio lanciare il messaggio di una Chiesa partecipe alla società e in essa”.
Certo l’organizzazione dovrà essere curata nei dettagli, infatti, il weekend delle palme, specie quest’anno che la Pasqua cade “alta”, ad Alassio rischia di essere “caotica”.
Già adesso ristoratori, gestori di locali e alberghi si stanno preparando ad accogliere i turisti che dovrebbero, si spera, iniziare ad affollare le vie del centro e le spiagge nei fine settimana primaverili.
Far passare la processione nel budello il sabato prima della Domenica delle Palme non potrebbe essere un problema a livello logistico?
Risponde Don Stefano: “ Adesso chiederemo tutte le autorizzazioni, ma il percorso di questa processione è lo stesso di quello che si fa durante il Corpus Domini, quindi non credo ci saranno particolari problemi. Se ci saranno turisti, magari qualcuno deciderà di unirsi a noi, altri ci guarderanno, ma è proprio questo il senso che vogliamo dare al messaggio pastorale”.














