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Attualità | 29 marzo 2019, 15:40

Alassio: arrivano 2,5 milioni di euro per i danni della mareggiata, ma non si possono usare per Tecnoreef e ripascimento

Commenta il Presidente balneari Emanuele Schivo: “L’amministrazione ci garantisce un contributo per il ripascimento e continua la ricerca dei fondi per il Tecnoreef. Si tratta di un’opera importantissima. Dobbiamo imparare ad investire sulla prevenzione”

Alassio: arrivano 2,5 milioni di euro per i danni della mareggiata, ma non si possono usare per Tecnoreef e ripascimento

La notizia arrivata nei giorni scorsi aveva portato il sorriso anche sul volto dei gestori degli stabilimenti balneari: la Regione Liguria aveva riconosciuto ad Alassio 2,5 milioni di euro per affrontare gli interventi resisi necessari dopo la mareggiata dello scorso ottobre.

Tra gli interventi ai quali si stava pensando c’era il Tecnoreef (da anni se ne parla e lo si attende) - cioè quei blocchi da posizionare al largo della costa per diminuire l’impatto dell’onda e fare in modo di proteggere le spiagge - e il ripascimento.

Ecco allora lo stupore, misto a rabbia (per qualcuno), misto a delusione nello scoprire che quei fondi sì sarebbero arrivati ad Alassio, ma che erano vincolati e destinati ad altre opere.

Emanuele Schivo: “L’amministrazione ci ha comunicato che il finanziamento Regionale di 2,5 milioni di euro arrivato ad Alassio  non potrà essere utilizzato per ripascimento o il progetto del Tecnoreef. Si tratta di soldi vincolati su altri interventi, ma, nonostante questo, ieri in consiglio comunale si è parlato di questo argomento e l’amministrazione ha preso l’impegno di stanziare una cifra per contribuire alle opere di ripascimento.”

“Come privati, abbiamo già preventivato un investimento di 500 mila euro ed i lavori inizieranno a metà aprile per terminare sicuramente entro metà giugno e dare così il via alla stagione turistica. Il contributo economico del comune, sicuramente, ci sosterrà in questo”.

“Quanto al Tecnoreef, come abbiamo già ribadito più volte, è da considerarsi un’opera fondamentale. Sappiamo che la Regione stanzierà altri 150 milioni di euro per la difesa del suolo e dell’abitato. L’Amministrazione chiederà che parte di questa somma venga destinata proprio ad Alassio e al progetto sul Tecnoreef  e ripascimento. Solo questi due elementi combinati possono essere uno strumento idoneo ed efficace per proteggere le abitazioni e le attività commerciali sulla costa. Abbiamo visto in occasione dell’ultima mareggiata i danni subiti da Alassio e, purtroppo, gli scienziati e gli esperti ci dicono che fenomeni come questi saranno sempre più frequenti (l’ultimo evento simile risaliva al 1972, poi quello del 2018, ma non credo che passeranno altri 50 anni ). Intervenire successivamente per porre rimedio ai danni è senza dubbio importante, ma alla lunga molto più dispendioso che non investire in prevenzione. Proprio per questo il Tecnoreef  è così importante. Ci permetterà di proteggere le  attività e le abitazioni sul lungomare, le nostre passeggiate e infrastrutture oltre che le nostre spiagge importantissime per il turismo alassino”.

Il primo cittadino Marco Melgrati afferma: "Vogliamo andare incontro ai balneari stanziando una somma per il ripascimento, salvo, naturalmente la necessità che loro procedano con il ripascimento ordinario".

Ciò è stato reso possibile dall'approvazione del bilancio avvenuta ieri sera in consiglio comunale. Spiega Melgrati:" L'amministrazione è riuscita a risparmiare circa 500 mila euro per ripianare il fondo rischi ed è nostra intenzione utilizzarli per il ripascimento strutturale ‘spurio’, cioè, che consente di raddoppiare i limiti di legge da 10 metri cubi per metro lineare a 20 metri cubi di sabbia per metro lineare di spiaggia. Ciò consentirà di procedere subito con il ripascimento e la ricostituzione di un litorale attualmente compromesso".

Resta inoltre l'impegno del primo cittadino per andare incontro all'associazione di categoria e nell'adoperarsi per l'ottenimento dei fondi regionali ed europei.

Mara Cacace

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