"A due settimane dalle elezioni abbiamo finalmente visto circolare il programma della coalizione di Calleri per la città". Ad affermarlo Paola Deandreis ed Emanuela Guerra - candidate nella lista " Insieme per il Futuro" in sostegno del candidato sindaco Riccardo Tomatis - Dopo averlo letto ci siamo resi conto del perché fosse rimasto in tipografia da stampare: forse si vergognavano della pochezza delle idee e dell’attenzione che avevano messo per farlo.
Lo possiamo suddividere in 4 punti:
I principi da “pace del mondo”: senza spiegare come, con che progetti e con quali risorse, Calleri dice che si impegnerà nella difesa di spiagge e arenili, la salvaguardia idrogeologica del territorio, ad interventi su tutto il territorio frazionale, alla salvaguardia del centro storico, al sostegno ad associazioni di volontariato, all’ampliamento servizi alla persona e alle famiglie, allo sviluppo delle diverse discipline sportive (penso in collaborazione con il CONI..).. manca solamente l’impegno a far giocare di più i nostri bambini!
Le cose già fatte di cui non si sono accorti (fare un giro in città e negli uffici comunali): la trasformazione del molo presso la Lega Navale (c’è già un progetto), il potenziamento di videosorveglianza e illuminazione (vedere alla voce progetto Elena e finanziamenti del ministero degli interni), la riqualificazione e la ristrutturazione degli impianti sportivi del territorio. Ma in questi cinque anni, Calleri è stato avvisato che la città è cambiata?
Le idee copiate dal nostro programma (già fruibile da un mese e mezzo): Albenga Museo a cielo aperto, rilancio di palazzo Oddo, Museo della città, biglietto unico, revisione tariffe tari, snellimento tempistiche pratiche comunali, percorso ciclopedonale, l’approvazione del PUC.
Come, con che risorse e soprattutto quali costi? I costi delle due sedi distaccate dell’Università (agraria e beni culturali) si avvicinano al milione di euro, e le sedi distaccate sono sempre più in crisi. E poi con quali risorse si intendono abolire la tassa sulle tende e sull’ombra e ridurre le imposte per le aziende che investono ad Albenga? E perché, se non per ripicca a Tomatis, riproporre lo spostamento del mercato?
Lasciamo per ultimo i cavalli di battaglia: la piena applicazione del decreto Salvini (ma non è legge dello Stato?? Sai che idea), l’aumento dell’organico della polizia municipale (l’ha sussurrato Salvini durante i selfie di piazza del popolo), la piena collaborazione con la regione Liguria per garantire la massima efficienza dell’Ospedale Santa Maria di Misericordia (con quali salvaguardie per i cittadini albenganesi?)
Da una coalizione che è stata all’opposizione per cinque anni ci saremmo aspettati qualcosa di più, soprattutto se uno dei principali provvedimenti è una via per Oriana Fallaci. Ma d’altronde rispecchia quello che si è visto nel dibattito all’Ambra, con un Calleri in difficoltà rispetto alla competenza di chi ha amministrato la città", concludono Deandreis e Guerra.














