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Attualità | 04 giugno 2019, 10:20

"L'Inail ha sempre tergiversato": nuova protesta dei lavoratori Bombardier a Savona (FOTO e VIDEO)

Al centro della protesta il riconoscimento dei benefici previdenziali ai lavoratori del settore materiale rotabile ferroviario che sono stati esposti all'amianto

"L'Inail ha sempre tergiversato": nuova protesta dei lavoratori Bombardier a Savona (FOTO e VIDEO)

AGGIORNAMENTO ORE 11.30: "Ci deve essere massima disponibilità tra tutti gli istituti in questa fase e il Prefetto è a disposizione per fare da coordinamento. Si è parlato di un problema di natura tecnica e quindi con il coinvolgimento immediato dell’azienda e una richiesta che l’Inps deve fare agli stessi devono cercare di risolvere la situazione. È una questione delicata che si innesta in una vertenza industriale complicatissima e quindi da questa situazione bisogna uscire quanto prima. Confidiamo che si risolva in qualche settimana” spiega Andrea Mandraccia, Fiom Cgil dopo l’incontro con il Prefetto Antonio Cananà. 

Sbloccare le pratiche per il riconoscimento dei benefici previdenziali ai lavoratori del settore materiale rotabile ferroviario che sono stati esposti all'amianto. Queste le richieste dei lavoratori Bombardier che questa mattina dalle 9.00 e per quattro ore scioperano davanti alla Prefettura e alla sede dall'INAIL di Savona.

Da oltre un anno, i lavoratori della Bombardier che hanno presentato, in base alla Legge di Stabilità 2016 e successive modifiche normative (che riconosce una maggiorazione di contributi previdenziali ai lavoratori del settore della produzione di materiale rotabile ferroviario), domanda per il riconoscimento dei benefici normativi stanno ancora aspettando una risposta.

Le domande sono state presentate infatti a marzo 2018 ma a tutt’oggi risultano ancora bloccate a causa del mancato svolgimento dell’attività di competenza da parte INAIL.

A fronte di tale situazione i lavoratori del sito Bombardier Transportation di Vado Ligure, che hanno presentato le domande prima di lavoratori di altre aziende del settore costruzione di materiale rotabile ferroviario, sono ancora in attesa di risposte che in altri territori sono già state fornite.

"Dal 1° gennaio 2018, con la legge di stabilità, si è aperta una finestra amianto per i lavoratori del settore ferroviario rotabile in Italia. Dopo che l'INPS ha fatto tutto il percorso in modo corretto, abbiamo provato più volte a sollecitare l'INAIL - commenta Bruno Martinazzi della Rsu Bombardier - Per la mancanza di una circolare attuativa, abbiamo dovuto aspettare fino a novembre 2018, dopodiché abbiamo pensato che questa cosa si potesse velocizzare perché ci sono molti lavoratori che con l'aspettativa dell'amianto hanno il diritto andare in pensione". 

"In questo caso l'INAIL ha sempre tergiversato. Le stesse documentazioni che abbiamo girato, sono identiche a quelle di altri siti dove hanno già superato l'iter burocratico, compreso il riconoscimento dell'INAIL. Con la stessa documentazione, non capiamo perché a Savona ci sia questa situazione di trovare sempre delle problematiche burocratiche" conclude Martinazzi.

Aggiunge Andrea Mandraccia (FIOM CGIL): "La protesta riguarda la possibilità, anzi il diritto per i lavoratori di aziende che producono materiale rotabile che sono stati sostanzialmente nella loro attività lavorativa a contatto con l'amianto, di avere dei benefici previdenziali riconosciuti". 

"Si tratta di una norma che è uscita con la finanziaria 2016, poi ripresa dalla finanziaria 2018. Questa questione coinvolge migliaia di lavoratori in tutta Italia. Negli altri territori abbiamo avuto notizia del fatto che ancorché nessuno abbia usufruito effettivamente del beneficio previdenziale, le cose siano però ad un punto significativamente avanzato". 

"Invece da noi, siamo sostanzialmente fermi per un eccesso di zelo da parte dell'INAIL. Noi abbiamo fatto presente diverse volte al prefetto la questione. Sappiamo che lo stesso prefetto ha più volte parlato sia con l'INAIL, sia con l'INPS, però la situazione non si sta sbloccando" conclude Mandraccia. 

Alle ore 10 una delegazione sarà ricevuta dal Prefetto a cui verrà illustrata, come già accaduto in occasione del presidio dello scorso novembre, la situazione. 

Luciano Parodi

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