Non solo plastica, secco e umido, ma anche scarti edili. È questo lo scenario in cui si può imbattere vicino ai cassonetti intelligenti di via Pietro Giuria, nel centro di Savona.
Una fotografia, diventata rapidamente virale sui social, mostra chiaramente la presenza di mattoni e piastrelle abbandonati accanto a un contenitore destinato al rifiuto organico. Un episodio che ha suscitato indignazione tra i cittadini, soprattutto per la tipologia dei materiali lasciati sul posto.
Si tratta infatti di rifiuti speciali, che non possono essere conferiti nei normali cassonetti urbani, ma devono essere smaltiti attraverso centri di raccolta autorizzati o tramite ditte specializzate.
Negli ultimi anni la normativa in materia è stata inasprita: l’abbandono di rifiuti di questo tipo non è più considerato un semplice illecito amministrativo, ma può configurare un vero e proprio reato penale.
I responsabili, se individuati anche grazie all’ausilio delle telecamere, rischiano l’arresto da tre mesi a un anno, oltre a sanzioni che vanno da 2.600 a 26mila euro. A ciò si aggiunge l’obbligo di provvedere alla rimozione e allo smaltimento dei materiali a proprie spese.














