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Attualità | 25 ottobre 2019, 13:40

Tribunale di Savona, cause arretrate abbattute del 48%. La presidente Canaparo: "Risultato di cui andiamo orgogliosi"

Sono in diminuzione i fallimenti, le esecuzioni e gli sfratti per morosità (da 276 nel 2015 a 179 nel 2018, i tempi medi si aggirano intorno ai 5-6 mesi), rimane un contenzioso alto sulle cause di famiglia (separazioni e divorzi) dove persiste un alta sopravvenienza

Tribunale di Savona, cause arretrate abbattute del 48%. La presidente Canaparo: "Risultato di cui andiamo orgogliosi"

Un incontro con la stampa in occasione della Celebrazione della Giornata Europea della Giustizia Civile 2018. 

Questo il tema del colloquio con i giornalisti avvenuto questa mattina nell'ufficio del presidente del Tribunale di Savona la dott.ssa Lorena Canaparo, il presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati Fabio Cardone, la dirigente amministrativa Silvia Biagini e il presidente della sezione civile Alberto Princiotta.

Durante l'incontro stati forniti anche diversi dati ufficiali distrettuali liguri (che comprende il Tribunale di Imperia, Savona, Genova, La Spezia e Massa Carrara), concentrandosi sul Palazzo di Giustizia savonese che è riuscito ad abbattere l’arretrato delle cause civili, dal 2015 al 2018 del 48.3% (da 4961 a 2567) e il percentuale di efficienza ultra triennale si attesta invece sull’1.58% (al 31.12.2018 era pari al 2,56%).

“Siamo orgogliosi perchè si conferma il trend di efficienza del Tribunale per il processo civile. È un dato raggiunto con grande fatica, grazie al lavoro di squadra e un confronto costante con l’avvocatura, un importante punto di forza” spiega Lorena Canaparo.

“C’è senz’altro un miglioramento, non solo per il contenzioso civile, ma anche per i fallimenti. Si ottengono risultati se collaboriamo e se ci mettiamo intorno al tavolo e studiamo i processi lavorativi. Noi magistrati ci siamo messi in gioco ma anche i dirigenti ed è fondamentale il confronto con l’avvocatura” continua la presidente.

Sono in diminuzione i fallimenti e le esecuzioni (-30%, da 1761 a 1233) e gli sfratti per morosità (da 276 nel 2015 a 179 nel 2018, 162 al 30 settembre, i tempi medi si aggirano intorno ai 5-6 mesi), rimane un contenzioso alto sulle cause di famiglia (separazioni e divorzi) persiste un alta sopravvenienza.

Come dichiarato dal Dirigente Ufficiali Giudiziari la maggior parte degli sfratti per morosità si conclude al secondo accesso (seguendo il protocollo concordato); una percentuale del 10% si conclude al primo accesso; una percentuale del 5% relativa a casi particolari si conclude oltre il secondo accesso. La percentuale di ricorso alla forza pubblica per l’esecuzione degli sfratti è intorno al 10%. Varia molto da zona a zona; più frequente è la richiesta di intervento della forza pubblica per il comune di Savona.

La dirigente amministrativa auspica per un turnover sempre maggiore in un settore in difficoltà: “La pubblica amministrazione attraversa un momento difficile, per i pensionamenti dovuti alla quota 100, è presente una criticità legata al turnover, per immettere personale giovane. Se non arriverà personale dai concorsi, ci sarà una scopertura dei funzionari del 28%. Dal prossimo anno diverse persone andranno in pensione e saranno scoperti ruoli epicali nei direttori (superiori al 60%),  funzionari, i cancellieri (il 60%). Sperimenteremo a breve la trasmissione telematica dall’ufficio penale del giudice di pace all’agenzia delle entrate”.

L'informatizzazione e la telematizzazione, il futuro del Tribunale di Savona: “Il primo elemento positivo è che abbiamo imparato a usare gli strumenti informatici, il processo civile telematico, ed e stato un avvio non semplice, perchè sono stati trattati programmi complessi, ha consentito di dare anche un radar, tenendo sotto controllo l’attività” specifica Alberto Princiotta del presidente della sezione civile.

“Un altro fattore positivo è legato all’elevata professionalità, a Savona molti hanno fatto di più rispetto a quello che devono fare e ringrazio gli avvocati che non si sono mai tirati indietro” continua Princiotta.

Il presidente della sezione civile si è concentrato su due problematiche: “Ci sono due leggi, la 106/2017  che sarà in vigore dall’ottobre 2021 e la legge sul codice di procedura civile. È cambiata la magistratura onoraria, ci vuole un potenziamento delle competenze degli uffici del giudice di pace che è in difficolta a Savona, sono presenti 4 giudici su 7. Vengono ristretti i tempi per gli avvocati e magistrati e tutto dovrebbe essere interamente telematico”.

Il Presidente Cardone, che ha specificato che su Savona sono presenti 791 avvocati iscritti, si è soffermato su diversi aspetti: “La bontà e il metodo li abbiamo portati avanti in questi anni, la collaborazione e il confronto reale sono stati la base per raggiungere i  risultati. Vogliamo permettere l’accesso alla giustizia del cittadino, con un’aspettativa del giudizio equo e che avvenga nel minor tempo possibile. Importante naturalmente la qualità e l’approfondimento delle tematiche e la tempistica. Nel settore della giustizia civile ci sono metodi alternativi per risolvere le controversie, l’avvocatura è collaborativa e aperta a diverse vie. La scommessa del telematico è vinta, gli aspetti positivi sono superiori agli aspetti negativi. Speriamo che la macchina dell’avvocatura sia sfruttata molto”.

Luciano Parodi

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