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Sanità | 09 gennaio 2020, 15:20

Intervento cardiaco con utilizzo di ipnosi all'ospedale San Paolo di Savona

Il dottor Luca Bacino introduce a Savona l'ipnosi clinica, che consente di minimizzare l'uso di farmaci analgesici e anestetici

Nella foto: il dott. Bacino durante la fase di induzione ipnotica prima dell’intervento

Nella foto: il dott. Bacino durante la fase di induzione ipnotica prima dell’intervento

Nella sala di Elettrofisiologia dell’Ospedale San Paolo di Savona è stato effettuato il primo intervento di ablazione della fibrillazione atriale con l’utilizzo dell’ipnosi a scopo analgesico. L’ablazione della fibrillazione atriale è un intervento all’avanguardia nel campo della cardiologia interventistica che consente di curare gli episodi di aritmia e consiste nell’effettuare, attraverso il cateterismo cardiaco partendo dalle vene femorali, la deconnessione elettrica delle vene polmonari all’interno dell’atrio sinistro del cuore mediante l’utilizzo di energia a radiofrequenza determinando una modificazione stabile delle caratteristiche elettriche del cuore.

L’ablazione della fibrillazione atriale è ormai un intervento routinario nel reparto di Cardiologia dell’Ospedale San Paolo di Savona diretto dal dott. Pietro Bellone.

Da cinque anni è in funzione la sala di Elettrofisiologia guidata dal dott. Francesco Pentimalli, affiancato dalla sua apertura dal dott. Luca Bacino e da pochissime settimane da due nuovi giovani colleghi aritmologi che hanno da poco completato la specializzazione di elettrofisiologia all’ospadale di Pavia: il dott. Matteo Astuti e il dott. Stefano Cornara.

L’intervento di ablazione della fibrillazione atriale necessita di tempi procedurali che possono superare anche le tre ore ed è necessaria generalmente una politerapia farmacologica locale e sistemica a scopo anagesico e anestetico per poter sopportare l’intervento.

Grazie all’ipnosi durante l’intervento è possibile ridurre drasticamente l’utilizzo di farmaci anestetici e analgesici e rendere la procedura ancor più tollerata - sottolinea Luca Bacino -. L’ipnosi clinica, è ancora oggi poco conosciuta e poco applicata in campo medico e in particolar modo durante le procedure interventistiche cardiologiche a scopo analgesico, ma le sue potenzialità sono straordinarie, in quanto si può ridurre al minimo l’utilizzo dei convenzionali farmaci e inoltre la procedura è resa molto più tollerabile. L’ipnosi in elettrofisiologia è senza dubbio una novità a livello internazionale e il suo utilizzo sempre più estensivo potrà migliorare drasticamente il lavoro quotidiano del cardiologo interventista”.

Il dott.Bacino ha introdotto a Savona l’utilizzo dell’ipnosi nella pratica clinica, grazie alla collaborazione con il centro di Aritmologia dell’Ospedale Cardinal Massaia di Asti diretto dal dott. Marco Scalione e dopo aver frequentato la prestigiosa scuola italiana di ipnosi CIICS (Centro Italiano di Ipnosi Clinico Sperimentale) di Torino.

Comunicato stampa

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