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Cronaca | 18 gennaio 2020, 07:47

L'Antimafia: "Nel Ponente ligure persistono 'proiezioni' della 'ndrangheta reggina"

Pubblicata nella giornata di ieri, 17 gennaio, la Relazione del Ministro dell’Interno al Parlamento sull’attività svolta e i risultati conseguiti dalla DIA nel primo semestre 2019

L'Antimafia: "Nel Ponente ligure persistono 'proiezioni' della 'ndrangheta reggina"

É stata pubblicata nella giornata di ieri, 17 gennaio, Relazione del Ministro dell’Interno al Parlamento sull’attività svolta e i risultati conseguiti dalla DIA nel primo semestre 2019. Di seguito report sulla provincia di Savona tratto dallo stralcio relativo alla Regione Liguria:

"Le evidenze giudiziarie degli ultimi anni - si legge nel documento reso noto in data odierna - hanno confermato l'esistenza di proiezioni extraregionali delle cosche reggine Palamara - Morabito - Bruzzaniti, Piromalli e Raso - Gullace - Albanese nella provincia di Savona. Quest'ultimo sodalizio risulta connesso con altri gruppi famigliari calabresi, come i Fameli di San Ferdinando di Rosarno (RC) e i Fotia di Africo (RC), i cui componenti sono stati oggetto d'indagini preventive e repressive della DIA. Tali gruppi avevano costituito, nel savonese, realtà imprenditoriali di rilievo, ritagliandosi posizioni dominanti in settori produttivi tipici, quali quello edilizio, immobiliare e del movimento terra, gestiti sia direttamente che attraverso la schermatura di prestanome".

"Allo stato non si registra l'operatività delle organizzazioni criminali siciliane e campane - prosegue il report della Dia - In merito ai gruppi di matrice straniera, si segnala l'operazione "Sharks" conclusa dalla Polizia di Savona con l'arresto di 8 soggetti, partecipi di un'associazione per delinquere composta da italiani e lituani, finalizzata al riciclaggio, alla ricettazione e alla truffa, reati aggravati dalla transnazionalità. L'organizzazione aveva basi logistiche nel Ponente Ligure, ad Albenga e Bordighera, e collaborava con un sodalizio criminale lituano operante in Germania, Belgio e Olanda, dal quale otteneva autovetture di lusso rubate in vari Paesi europei. Da segnalare l'operato di un soggetto originario di Reggio Calabria, ma dal 2012 residente ad Albenga (SV) già coinvolto, nel 2011, nell'ambito dell'operazione "Lypas" della DDA di L'Aquila - per concorso esterno in associazione di tipo mafioso e trasferimento fraudolento di valori. Questi si è rivelato punto di riferimento dell'organizzazione, collaborando nella commercializzazione dei documenti falsi e dei veicoli rubati. Sul territorio risultano particolarmente attivi anche gruppi di extracomunitari di origine africana ed albanese, dediti sia al traffico che allo spaccio di stupefacenti, nonché altre organizzazioni criminali, come quella cinese, dedite al favoreggiamento all'immigrazione clandestina, finalizzata anche allo sfruttamento della prostituzione. In proposito, il 29 maggio 2019 i Carabinieri di Savona hanno arrestato 4 soggetti (3 donne cinesi ed un italiano), ritenuti responsabili di sfruttamento della prostituzione di ragazze cinesi e favoreggiamento all'immigrazione clandestina".

redazione

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