/ Politica

Che tempo fa

24 Ore

Cerca nel web

Politica | 28 gennaio 2020, 15:07

Presentata la nuova segreteria ligure del Pd: "Abbiamo di fronte una campagna elettorale difficile, ma abbiamo le carte in regola per vincere"

Meno Genova e più provincia nella nuova segreteria regionale, ma rimangono ancora da sciogliere i nodi su alleanze e candidato, mentre il tempo per la campagna elettorale si fa sempre più stretto

Presentata la nuova segreteria ligure del Pd: "Abbiamo di fronte una campagna elettorale difficile, ma abbiamo le carte in regola per vincere"

Genova - "Quello guidato dalla nuova segreteria sarà un Pd che deve stare di più sui territori per ascoltare le istanze provenienti da tutta la Liguria, e per valorizzare le proposte che pensiamo di fare in questi mesi che ci separano dalla consultazione elettorale per la guida della Regione", questa, nella sintesi del segretario ligure Simone Farello, la connotazione organizzativa della nuova segreteria del Partito Democratico pensata per contendere la guida della Liguria al centrodestra di Toti, e presentata presso la sede genovese del partito in via Maragliano.

Nella maggiore valorizzazione delle istanze territoriali e in una rinnovata attitudine all’ascolto si trova anche la chiave di lettura che permette di comprendere la scelta dei nomi che compongono il nuovo gruppo dirigente regionale. Nella segreteria hanno trovato spazio meno rappresentanti genovesi rispetto al passato, in favore di una maggiore presenza del tessuto provinciale del partito; il cambio di passo per accentuare ascolto e presenza sul territorio è stato perseguito anche riducendo all’osso i dirigenti per funzione, privilegiando invece la rappresentanza della provincia, da Imperia a La Spezia.

A rimanere sospesi rispetto alla imminente sfida elettorale ligure sono però i due fondamentali nodi del perimetro della coalizione di centrosinistra e la scelta di un candidato realmente competitivo con il centrodestra a guida Toti.

Il Partito Democratico ha chiarito da mesi come la logica che ci spinge è quella della non-autosufficienza – chiarisce il segretario Farello -. Sappiamo di dover essere il perno di un’alleanza larga, che non riguarda solo i movimenti politici organizzati, ma tutte le componenti della società che oggi chiedono rappresentanza attraverso le piazze e l’associazionismo. Il nostro compito è quello di raccogliere queste istanze in maniera credibile e proporre una sintesi efficace”.

Una grossa incognita è certamente anche rappresentata dalla partecipazione al fronte di centrosinistra del Movimento 5 Stelle, come auspica succeda il segretario Farello, nonostante sul tema si registri una certa freddezza fra i pentastellati: “I tempi stringono e lo sappiamo – sottolinea il segretario regionale -; noi come Pd abbiamo tenuto aperta la porta a tutte le forze progressiste e democratiche, e lo faremo ancora per qualche giorno, visto che crediamo ci siano tutte le condizioni per condividere anche con il Movimento 5 Stelle una proposta alternativa a quella del centrodestra per la Ligura. Noi non possiamo obbligare nessuno a sedersi a un tavolo, ma è chiaro come il dibattito sul tema alleanze interno ai 5 Stelle, che c’è e io rispetto, non può protrarsi all’infinito”.

Dunque ora il maggiore nemico della strategia del Pd potrebbe essere il tempo, necessario per trovare una sintesi con i potenziali alleati, ma che si fa drammaticamente sempre più stretto rispetto alla scadenza elettorale di maggio: “Pensiamo che il campo dei progressisti che si contrappone al centrodestra debba essere il più largo possibile – aggiunge Farello -. Abbiamo aspettato tutte le scadenze che potevano influire sul quadro delle alleanze, e credo che il voto in Emilia Romagna e Calabria ponga a tutte le forze politiche la necessità di fare una riflessione: gli elementi per assumere le necessarie decisioni sono tutti sul tavolo e il Partito Democratico con il suo alleati centrosinistra ha deciso dove stare, a questo punto anche il movimento 5 stelle deve fare la sua scelta e non credo si possa aspettare ancora molto. Per vincere le elezioni servono le organizzazioni e noi ce le abbiamo, servono le idee e le abbiamo e serve una candidatura, di cui è necessario dotarsi molto presto”.

I nomi della nuova segreteria regionale del Partito Democratico:

Cristina Battaglia – Savona

Fulvio Briano – Savona

Antonio De Bonis – Imperia

Luca Erba – La Spezia

Massimo Ferrante – Genova

Fabio Franchini – Genova

Alessandra Gemelli – Savona

Valentina Ghio – Tigullio

Martina Gianneti – La Spezia

Pietro Emiliano Mannoni – Imperia

Jacopo Montefiori – La Spezia

Andrea Telchime – Tigullio

Membri di diritto per funzione:

Gianmarco Franchi – Segretario regionale dei Giovani Democratici

Cristina Lodi – Presidente assemblea regionale del Partito Democratico

Giovani Lunardon – Capogruppo Pd in Regione Liguria

Carlo Ramoino

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

MoreVideo: le immagini della giornata

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium