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Attualità | 25 marzo 2020, 10:35

Coronavirus, salute e sicurezza lavoratori: Cgil, Cisl e Uil scrivono al Prefetto di Savona

"Chiediamo un’attenta vigilanza sul rispetto rigoroso dei contenuti del Dpcm emanato il 22 marzo in merito alla sospensione delle attività industriali e commerciali" spiegano i sindacati

Coronavirus, salute e sicurezza lavoratori: Cgil, Cisl e Uil scrivono al Prefetto di Savona

I segretari generali territoriali di Cgil, Cisl e Uil, Andrea Pasa, Claudio Bosio e Giovanni Mazziotta, scrivono una lettera al Prefetto di Savona per chiedere il rispetto rigoroso di quanto previsto nel Dpcm emanato il 22 marzo.

Questo il  testo integrale della lettera:

“Ill.mo Sig. prefetto,

le segreterie territoriali di Cgil, Cisl e Uil chiedono alla S.V. un’attenta vigilanza sul rispetto rigoroso dei contenuti del Dpcm emanato il 22 marzo 2020 in merito alla sospensione delle attività industriali e commerciali contenute nell'allegato 1.

Tale allegato prevede un elenco molto consistente di attività industriali e commerciali aggiuntive, per gran parte delle quali riteniamo non sussista la caratteristica di indispensabilità o essenzialità e, pertanto, le scriventi ritengono debbano essere sospese totalmente ovvero richiamate ad una riduzione modulata (dal rallentamento fino alla sospensione momentanea), utilizzando a tal fine gli ammortizzatori sociali legislativamente disponibili, ove se ne conviene, o gli strumenti previsti dai CCNL. 

In questa fase difficile del paese, Cgil, Cisl e Uil hanno sempre messo in evidenza la necessità di mettere al primo posto, rispetto a qualunque altra valutazione, la salute e la sicurezza dei lavoratori e delle lavoratrici e si sono assunte la responsabilità di definire le regole – contenute nel protocollo del 14 marzo scorso – per garantirla.

Cgil, Cisl e Uil credono, altresì, che siano obiettivi comuni del Governo oltre che delle Parti economiche e sociali, il contenimento del virus, la garanzia delle attività essenziali alla collettività e oltre che ovviamente, in primis, la sicurezza e la salute di chi lavora.

Ad oggi registriamo in molti luoghi di lavoro l’estrema difficoltà di rispettare le disposizioni previste dei diversi Dpcm per il contenimento dell’infezione da Coronavirus.

L’aumento costante dei decessi (oltre 200) e dei contagi da Covid-19 nella nostra Regione impone un cambio di passo ed un rispetto rigido di quelle che sono le limitazioni rispetto alla continuità operativa delle attività industriali e commerciali non essenziali o indispensabili.

Con l’obbiettivo primario di privilegiare la salute dei lavoratori e dei cittadini più in generale, le segreterie confederali territoriali Cgil, Cisl e Uil ribadiscono la richiesta di limitare, senza eccezione alcuna, l’operatività delle solo attività essenziali per ridurre al massimo la mobilità dei lavoratori".

Comunicato stampa

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