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Attualità | 27 maggio 2020, 17:40

Sassello, il sindaco opta per la chiusura dei parchi giochi fino al 21 giugno

"Le superfici toccate più frequentemente andrebbero disinfettate regolarmente almeno una volta al giorno. Con tre operai è impossibile adempiere ad una prescrizione del genere"

Sassello, il sindaco opta per la chiusura dei parchi giochi fino al 21 giugno

Continueranno a restare chiusi fino a domenica 21 giugno (con possibilità di proroga) i parchi giochi per bambini a Sassello nel centro paese, alla Maddalena, a Palo e a Piampaludo. 

Questa la decisione del sindaco Daniele Buschiazzo che ha deciso di tenere una linea più attendista rispetto all'ordinanza della Regione.

"Comprendo gli sfoghi dopo tre mesi di chiusura dei parchi giochi e, infatti, ci eravamo attrezzati compatibilmente con le nostre risorse per poterli rendere fruibili il più presto possibile. Purtroppo le linee guida nazionali (approvate in conferenza Stato-Regioni) dicono testualmente: 'Garantire una approfondita pulizia giornaliera degli ambienti con detergente neutro. Le superfici toccate più frequentemente andranno inoltre disinfettate regolarmente almeno una volta al giorno' Con tre operai è impossibile adempiere ad una prescrizione del genere da Piampaludo a Maddalena, passando per Palo e Sassello. Ne dovremmo staccare uno solamente a fare ogni mattina questo lavoro" spiega il primo cittadino.

"Inoltre, utilizzeremmo sicuramente più prodotto sanificante sulle aree gioco che su tutti gli edifici e mezzi comunali. Sinceramente mi dispiace e, se fosse stato nelle mie possibilità, avrei agito diversamente. Purtroppo, non posso fare diversamente. Dura lex, sed lex. Voglio però sottolineare due questioni che ho già avuto moto di scrivere più volte. Non siamo usciti dall’emergenza: anzi questo è il momento più delicato perché è quello della responsabilità di ognuno di noi. Nel senso che ora dal comportamento di ognuno di noi dipende la riuscita di questa fase 2. Se lo Stato e tutte le Regioni hanno deciso di scrivere questo nelle linee guida c’è sicuramente una buona ragione e quindi dobbiamo adempiere a quanto ci viene chiesto. Non siamo ancora nella fase delle polemiche, perché ricordo a tutti che in questo momento stiamo convivendo col virus. I malati scendono, gli ospedali si svuotano, ma non è che non vengono trovati nuovi positivi ogni giorno"prosegue Buschiazzo.

"La vita deve riprendere ma con tutte le prescrizioni che in questo momento dobbiamo rispettare. E non le rispettiamo solo per noi ma anche per gli altri. Il secondo aspetto è che per fortuna a Sassello non manca il verde. La Deiva è una palestra all’aria aperta e ci sono aree che possono essere fruite anche dai più piccoli intorno al Castello o al Pollaio. C’è il Lago dei Gulli. Questo per fare solo due esempi. Onestamente, da bambino non mi portavano al parco giochi, ma coi miei compagni non siamo cresciuti né disadattati, né asociali, perché intorno avevamo un mondo da scoprire. Posso capire che sia meglio avere il parco giochi e che non si debba tornare indietro, ma in questo caso ci viene chiesto ancora un piccolo sforzo. In questa fase, dobbiamo conformare il più possibile i nostri comportamenti a quello che ci viene richiesto" ha continuato il primo cittadino sassellese.

"Mi soffermo, però, ancora su un aspetto che esula dalla disquisizione del parco giochi ma su cui verbalmente sono stato sollecitato più volte, anche a seguito delle foto scattate in Darsena a Savona. Se uno ha venti anni e ha poche possibilità di venire contagiato gravemente, non può permettersi di usare la mascherina come una collana per parlare coi suoi amici dopo essersi bevuto una birretta in compagnia. Semplicemente perché fra i suoi amici potrebbe essercene uno che vive con suo nonno, o che ha il papà gravemente diabetico, per cui la trasmissione del virus potrebbe significare la morte. A venti anni si ha il diritto di vivere il mondo e di divertirsi, ma in questa emergenza dobbiamo rispettare poche regole (che tra l’altro ora non ci impediscono di vederci e divertirsi assieme). Lo stesso vale per il distanziamento sociale. Se una piazza è piena di sera, si può andare a sedersi su una panchina sulla via vicina o andare in una piazzetta un po’ più in là" conclude il sindaco di Sassello.

Luciano Parodi

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