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Attualità | 05 giugno 2020, 18:51

Nuova ordinanza della Regione: riaprono le discoteche ma solo per la somministrazione di bevande e per la ristorazione

Sarà possibile aprire anche i parchi acquatici. Dal 16 giugno sarà possibile organizzare sagre e fiere e verrà autorizzata la riapertura del Casinò di Sanremo, in accordo con l’Asl 1 Imperiese

Nuova ordinanza della Regione: riaprono le discoteche ma solo per la somministrazione di bevande e per la ristorazione

Il Presidente della Regione, Giovanni Toti, ha anticipato i contenuti dell’Ordinanza della Regione in cui vengono anticipate nuove aperture dopo il ‘lock down’ degli ultimi mesi.

Sarà consentita l’aperture della discoteche ma solo per la somministrazione di bevande e per la ristorazione. Si potrà ascoltare musica ‘staticamente’ e non ballare in pista. Verranno riaperte anche le residenze universitarie e le attività di formazione professionale ed i corsi di lingua. Sarà possibile aprire anche i parchi acquatici. Dal 16 giugno sarà possibile organizzare sagre e fiere e verrà autorizzata la riapertura del Casinò di Sanremo, in accordo con l’Asl 1 Imperiese.

“Il dato RT è di 0,49 ed i dati vanno verso la direzione auspicata. Con maggiore serenità – ha detto l’Assessore Sonia Viale – andiamo verso le nuove apertura, sempre con grande attenzione alle disposizioni da seguire. Voglio rassicurare tutti - termina - che non c’è nessuna intenzione del sistema sanitario ligure di chiudere eventuali ospedali. Le voci che si stanno rincorrendo sono prive di fondamento e, pur capendo il momento difficile per quanto si è vissuto, ma non lasciamo spazio a chi fa disinformazione”.

Buone notizie anche dal Prof. Bassetti, primario del reparto di Malattie Infettive del San Martino di Genova: “Dalla riapertura del 4 maggio i contagi non crescono, anzi calano, e la situazione è sicuramente diversa da quanto vissuto in questi tre mesi. E’ confermato che il Covid-19 è diverso in termini di gravità ed aggressività. La prova ci arriva dall’ultimo focolaio di una Rsa genovese, dove alcune donne si sono sentite male ma, dopo il ricovero sono già state dimesse. Una cosa che, alcuni mesi fa non sarebbe sicuramente successo. Per quanto riguarda i decessi, c’è da sottolineare che ci stiamo portando dietro la ‘coda’ dei vecchi ricoveri ma, pur piangendo chi non c’è più, dobbiamo anche registrare il fatto che non riguardano nuovi ricoverati. Guardando i numeri Genova è la quinta città italiana per numero di casi e terza per incidenza sul numero di abitanti, a dimostrazione che c’è stata un’onda di Covid pari a quella delle città lombarde. Un motivo in più per fare un plauso a chi ha lavorato negli ospedali, facendo davvero un ottimo lavoro”.

La diretta di Regione Liguria:

Files:
 Ordinanza Regione 5 giugno 2020 (3.7 MB)

redazione

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