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Attualità | 22 giugno 2020, 13:45

Area di crisi complessa del savonese, Berta (Unione Industriali): "In arrivo altri 8 milioni dalla Regione"

Le nuove risorse si aggiungono ai 12,5 milioni già stanziati dal Mise

Area di crisi complessa del savonese, Berta (Unione Industriali): "In arrivo altri 8 milioni dalla Regione"

"Verrà firmato a brevissimo un nuovo accordo di programma per l'area di crisi complessa che vedrà ulteriori 20 milioni messi in campo, 12.5 dal Mise e altri 8 dalla Regione Liguria, sia per la parte politiche attive del lavoro ma anche per gli investimenti che stanno facendo le aziende sul territorio".

Il direttore dell'Unione Industriali di Savona Alessandro Berta lo ha annunciato a margine della presentazione del futuro nuovo polo logistico a Vado Ligure e della demolizione dell'ex carbodotto di Tirreno Power.

Una notizia importante quindi per il futuro industriale del savonese dopo che lo scorso maggio era stato approvato dalla X Commissione Permanente Industria, Commercio, Turismo del Senato il rifinanziamento del plafond da 20 milioni di euro destinato alla Liguria, con ulteriori 12 milioni di euro.

"Rilanciare un'area, come quella della Val Bormida e del savonese, che ha subito negli ultimi dieci anni la perdita di molti posti di lavoro per effetto della chiusura di grandi gruppi industriali, era l'obiettivo alle origini del riconoscimento della complessità dell'area, per far sì che venisse garantita l'attivazione di risorse e di strumenti sinergici utili a favorire e sostenere la riconversione e la riqualificazione, oltre la crescita occupazionale. E anche grazie all'impegno strappato dal precedente governo, rispettato dal ministro Patuanelli, siamo riusciti a ottenere ulteriori 12 milioni di euro per il territorio savonese. Nuove risorse che consentiranno l'accoglimento di tutte le domande ammissibili del bando Invitalia, con ricadute occupazionali superiori alle cento unità lavorative" aveva sottolineato l'assessore regionale allo Sviluppo economico Andrea Benveduti.

"Una vittoria ottenuta grazie all'estenuante lavoro del senatore Ripamonti - aveva aggiunto l'assessore -, che ha degnamente rappresentato le istanze del territorio a Roma, forte anche dei dati che vedono a Savona il più grande successo in tema di richieste di agevolazione (66 milioni di euro di contributi richiesti per 107 milioni di investimento), come più volte sottolineato dalla stessa Invitalia. In un momento drammatico per il Paese, un segnale forte e diretto è arrivato anche da Regione Liguria, che ha stanziato contributi a fondo perduto e finanziamenti in grado di soddisfare questa vitalità del territorio. Testimoniata in particolare modo dal bando da 12,5 milioni di euro per le attività produttive, che ha coinvolto 62 realtà, con richieste superiori ai 32 milioni. Ringrazio a questo proposito gli uffici del Dipartimento dello Sviluppo economico e di Filse, che stanno velocizzando le attività di istruttoria, pur nelle difficoltà legate alle note vicende sanitarie".

"Come Regione, inoltre, vorrei ricordare che attiveremo prossimamente un nuovo bando da 3 milioni di euro, dedicato alle infrastrutture di ricerca. Un’ulteriore misura che segue i 16 milioni già messi in campo dai precedenti strumenti dedicati all'area di crisi industriale complessa savonese" aveva concluso Benveduti.

Luciano Parodi

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