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Politica | 30 giugno 2020, 10:22

Cairo, il PPI diventa un ambulatorio dei codici bianchi. Di Sapia (Pd): "La Val Bormida merita ben altro"

"Abbiamo bisogno di un nosocomio pienamente funzionante"

Cairo, il PPI diventa un ambulatorio dei codici bianchi. Di Sapia (Pd): "La Val Bormida merita ben altro"

"Sabato scorso in comune a Cairo si è tenuta la commissione sanità e purtroppo le notizie trapelate relative alla riapertura del Punto di Prima Intervento non sono confortanti. A quanto pare dal 6 Luglio aprirà un ambulatorio dei codici bianchi per 12 ore. E non un PPI aperto 24 ore". Inizia cosi la nota diramata dal Michele Di Sapia, segretario del circolo Pd di Cairo Montenotte

"Eppure quando si era deciso di chiudere l'ospedale in piena emergenza Covid-19 ci era stato promesso che la situazione sarebbe stata ristabilita in toto al termine della stessa. A quanto pare non sarà così. Ora vorremmo capire cos'è che impedisca concretamente la riapertura del PPI h24. Non è che si sia deciso di declassare ulteriormente il nosocomio cairese in attesa del ricorso al Consiglio di Stato della Regione? Per poi eventualmente consegnare ai privati un ospedale ridotto al minimo, dando nel frattempo solo un 'contentino' alla popolazione valbormidese?". 

"È comunque risultata sbagliata la scelta di chi ha deciso di accettarne passivamente la chiusura, senza ottenere alcuna garanzia concreta sulla riapertura e questi purtroppo sono i risultati. Intanto i cittadini valbormidesi dovranno stare attenti a quando e come ammalarsi perché il nostro ospedale, così ridotto, non sempre sarà in grado d'intervenire" attacca Di Sapia. 

"Ci è stato chiesto di non parlare più di ospedale pubblico, privato o di aria disagiata. Bene. Non lo faremo, ma vorremmo ricordare che avere un ospedale pubblico non è "un capriccio del centrosinistra" come tanti vogliono far credere e trapelare. Accusandoci continuamente di polemizzare e di fare campagna elettorale". 

"Abbandonare la strada della privatizzazione e ripensare a un ospedale pubblico darebbe però la possibilità di usufruire anche delle risorse messe a disposizione dal Governo per la sanità pubblica con possibilità di potenziare il nostro nosocomio. Motivo in più per ripensarci". 

"Dopodomani si terrà in Regione una commissione sanità in cui si discuterà anche del futuro del nostro ospedale. Vedremo cosa ne uscirà ma quello che sta succedendo a Cairo è surreale. È una situazione che non intendiamo accettare e sottostare e a cui dobbiamo reagire uniti, facendo squadra tra amministratori locali e cittadini, aldilà dei colori e degli interessi di partito". 

"Però è arrivato anche il tempo delle responsabilità, e chi ha sbagliato è giusto che lo ammetta una volta per tutte - conclude - I cittadini valbormidesi non sono cittadini di serie B e meriterebbero un ospedale e servizi territoriali pienamente funzionanti ma purtroppo ad ora sembrano pura utopia". 

Comunicato stampa

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