"Faccio appello alla cittadinanza affinché abbia un po' di pazienza". Con queste parole il sindaco di Albenga Riccardo Tomatis annuncia i lavori di riverniciatura del ponte rosso che collega il centro cittadino, dai giardini di Piazza del Popolo, al quartiere di Vadino.
Minimi disagi alla viabilità che, comunque, non dovrebbero protrarsi per oltre 4 giorni al massimo.
Era il 5 novembre del 1994 quando un fenomeno alluvionale tra i più violenti che la storia recente della Liguria ricordi abbatteva lo storico ponte di Albenga. L'allora sindaco Angioletto Viveri pose il veto alle forze armate: "Non voglio un ponte militare che, come troppe cose in Italia, dovrebbe essere una soluzione provvisoria ma finirebbe con il diventare definitiva per decenni. Voglio un'opera architettonica bella, moderna e funzionale che dia lustro a questa città". Questa fu all'epoca la decisione del Primo cittadino. Un "braccio di ferro" che ricevette anche le sue contestazioni, perché per 11 mesi il transito tra il centro ingauno e Vadino fu a dir poco disagevole. Ma in meno di un anno fu inaugurato questo ponte rosso, che rapidamente divenne uno dei simboli della città insieme alle Torri e che fu intitolato alla memoria di Libero Emidio Viveri, padre di Angioletto e primo sindaco di Albenga dopo la guerra di liberazione.
La prima tranche manutentiva si è conclusa a novembre del 2019 (leggi QUI). I lavori di riverniciatura del ponte hanno preso il via il 17 febbraio di quest'anno (leggi QUI) e, dopo l'inevitabile stop forzato legato al lockdown che ha paralizzato un'intera nazione (leggi QUI) sono pronti per essere completati adesso.

















