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Attualità | 16 luglio 2020, 09:15

Cairo, lungobormida di corso Dante intitolato a Don Gilardi: sabato la cerimonia

Per 36 anni è stato arciprete della parrocchia di San Lorenzo

Cairo, lungobormida di corso Dante intitolato a Don Gilardi: sabato la cerimonia

Cairo Montenotte intitola il percorso pedonale che in corso Dante costeggia il fiume Bormida al parroco Don Felice Vincenzo Gilardi. Per 36 anni arciprete della Parrocchia di San Lorenzo. La cerimonia si terrà sabato 18 luglio alle ore 17. 

Questa la motivazione: "La città di Cairo Montenotte rende grata memoria a Don Felice Vincenzo Gilardi, parroco della Chiesa di San Lorenzo, per aver percorso la sua missione apostolica con spirito evangelico nel dialogo generoso e solidale con la Comunità, guidato da spirito di comprensione, di conforto, di accoglienza e di condivisione del vivere quotidiano, in difesa dei valori della persona e della vita umana, attento e lungimirante educatore delle giovani coscienze nella scuola, nella famiglia, nel lavoro e nella ricreazione”.

Alla cerimonia interverranno il sindaco di Cairo Paolo Lambertini e il vescovo di Acqui S. E. Monsignor Luigi Testore. 

Nato a Ponzone, in provincia di Alessandria, don Gilardi entrò in San Lorenzo il 29 ottobre del 1939, guidando la parrocchia sino al 1975. La sua azione pastorale si intrecciò subito con le vicende della guerra, nel corso della quale, a partire dal 1943, svolse un’intensa e silenziosa attività di mediazione fra i partigiani e gli occupanti nazisti, schierandosi dalla parte dei deboli e in nome della difesa della vita delle persone senza dar conto alle posizioni politiche, così come condusse nel dopoguerra un’incisiva azione educativa specie nei confronti dei giovani, attraverso gli strumenti associativi dell’Azione Cattolica e delle Opere Parrocchiali Educative e Sociali (le Opes), realizzate in via Berio. Cairese d’adozione a tutti gli effetti, don Gilardi fu un “uomo del suo tempo” distinguendosi per la passione con cui ha percorso la sua missione apostolica con spirito evangelico nel dialogo continuo e generoso intessuto con la comunità locale, agendo con idee lungimiranti, quali ad esempio l’istituzione del corso professionale contabile e commerciale per le giovani in cerca di occupazione, che nel 1964 si sviluppò nella scuola statale per ragionieri che diventerà poi l’Istituto Patetta.

"Con questa decisione - si legge sul sito del comune - l'amministrazione comunale prosegue un percorso di valorizzazione della testimonianza storica della propria città, perseguita attraverso la memoria ed il riconoscimento di quelle personalità che con le loro azioni legano il loro nome alla storia della nostra città, testimoniando un percorso di impegno civile e capacità e meriti in campo sociale, in favore della propria comunità". 

Redazione

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