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Politica | 12 agosto 2020, 11:36

Bergeggi, le paure di Arboscello: "No al ferragosto non stop a La Kava. Temo il Covid, gli atti vandalici e l'alcol tra i giovani"

Il sindaco di Bergeggi esprime i suoi timori relativi alla festa da 12 ore di ballo e musica non stop nella discoteca cittadina

Bergeggi, le paure di Arboscello: "No al ferragosto non stop a La Kava. Temo il Covid, gli atti vandalici e l'alcol tra i giovani"

Ormai sopita e archiviata la polemica sulla "sexy infermiera" della "Hospital Night", il sindaco di Bergeggi torna a puntare il dito verso La Kava, stavolta non criticando le scelte passate ma preoccupandosi per il futuro.

Dichiara il primo cittadino: "Negli anni ho provato, con un confronto diretto e a tratti anche duro con i gestori della Kava, discoteca autorizza nel 2013 ed ereditata dalla precedente amministrazione, a far convivere un'attività economica e commerciale con le esigenze di #Bergeggi, dei sui operatori e dei suoi abitanti. Ci ho provato perché credo sia necessario preservare le attività economiche, ma sempre ricordando la pre-condizione ai gestori: il rispetto delle #regole.  Da questo punto di vista ora la situazione è diventata insostenibile.

La festa notturna di Ferragosto organizzata dalla discoteca, con dodici ore di ballo e musica non stop, è in netto contrasto con la politica di contenimento delluso di alcolici tra i giovani e di contrasto agli assembramenti che come sindaco del Comune di Bergeggi ho sempre fatto rispettare. L’ordinanza del Comune di Bergeggi in fase di emissione in queste ore, come quella di altri quindici Comuni costieri, sul tema della vendita di alcolici è ancora più restrittiva di quella nazionale. 

Il tema per Bergeggi è particolarmente delicato, perché coniuga rischi di ordine pubblico con la delicata situazione dell'estate in emergenza Covid-19".

Prosegue ancora Arboscello: "La mia preoccupazione è quello di Sindaco, che tutela le attività economiche della zona che potrebbero essere colpite da atti vandalici, anche nelle strutture balneari come successo in passato; e quella di padre, con la paura che i giovani si riversino in strada, sull`Aurelia, al mattino, mettendo a repentaglio la propria incolumità, anche sotto i fumi della stanchezza e dellalcol.

Non ho molti strumenti normativi, ma sono molto determinato a far rispettare le regole e ho già chiesto un confronto urgente con Prefetto e Questore. Se le intenzioni della discoteca Kava saranno confermate, sarà necessaria una presenza massiccia di forze dell`ordine per il controllo degli ingressi e del rispetto delle regole".

Redazione

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