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Politica | 05 settembre 2020, 07:30

Un entroterra da difendere e valorizzare. Bozzano (Cambiamo): "Spazio a un futuro di sostenibilità che parta da disegni organici"

Secondo il candidato della lista Toti è necessario puntare alla difesa e allo sviluppo di tutte le peculiarità del territorio, con una formazione che parta dal basso e non solo con contribuzioni

Un entroterra da difendere e valorizzare. Bozzano (Cambiamo): "Spazio a un futuro di sostenibilità che parta da disegni organici"

"Il nostro entroterra è il miglior entroterra del mondo". Così definisce quello savonese e ligure in generale il candidato alle regionali Alessandro Bozzano di Cambiamo, parlando della porzione di terra alle spalle del mare fatta non solo di turismo ma anche di economia, agricoltura e difesa del territorio. 

"Abbiamo una provincia di Savona, ma anche una provincia di Genova, che ha tutta una serie di bellezze naturali e di particolarità che si sviluppano nella parte di territorio immediatamente alle spalle del mare - dice Bozzano - e penso ad esempio al Parco del Beigua, che è una delle nostre eccellenze. Però il nostro entroterra ha anche tutta una serie di problemi". 

Spesso infatti si legge di un entroterra martoriato dal maltempo, frutto a volte di una mancanza di presidio e difesa del suolo che un tempo praticavano i nostri antenati: "Il presidio dell'entroterra deve essere fatto dei contadini ma anche dalle aziende agricole, dalle attività commerciali e non solo da quelle attività di ristorazione. Parlo del mondo della gastronomia ma anche il mondo della produzione di materie prime come l'olio, il vino, il formaggio e quant'altro vi è nel nostro entroterra, perché ogni piccolo paese alle sue particolarità, non solo culturali e sociali ma anche enogastronomiche". 

Prosegue quindi il candidato consigliere: "La parcellizzazione del nostro territorio non è solo data ai fini edilizi ma anche dalle tante micro aziende presenti. Per dare sostenibilità a queste bisogna conoscere il nostro territorio, incentivare le aziende a rimanere, ma soprattutto incentivare le persone a crearne di nuove. Il mondo dell'agricoltura è un mondo variegato, che richiede impegno, professionalità e fatica. Sono lavori che devono essere remunerati e hanno la funzione di rilievo non solo economica ma anche sociale. Il presidio del territorio consente a una serie di attività collaterali di potersi esprimere, come ad esempio il mondo dell'outdoor: senza i contadini e coloro che presidiano il nostro territorio montano non si avrebbero nemmeno i sentieri percorribili. Ma questo è solo un esempio".

La soluzione proposta da Bozzano è quindi nel segno di uno sviluppo sostenibile che parta dal basso: "Questo mondo non va sostenuto solo con delle contribuzioni ma anche con disegni organici che derivano da un'idea politica e di sviluppo del nostro entroterra. Un'idea di sviluppo sostenibile, che parta dalle scuole di specializzazione per inserirsi in un disegno ampio di sostenibilità economica e di sviluppo, del lavoro e delle aziende, e con esse di tutto il territorio. Se manca questo c'è lo spopolamento delle nostre campagne e questo va decremento dei nostri prodotti, che sarebbe il venire meno di una particolarità importante del territorio ligure" conclude il candidato a sostegno di Giovanni Toti.

CPE

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