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Cronaca | 15 settembre 2020, 11:30

Ancora una volta amore galeotto per Johnny "lo Zingaro": arrestato a Sassari il pluriomicida latitante

Giuseppe Mastini era già fuggito dal carcere di Fossano, senza presentarsi alla scuola penitenziaria di Cairo, nel 2017 per ritrovare la fidanzata Giovanna Truzzi

Ancora una volta amore galeotto per Johnny "lo Zingaro": arrestato a Sassari il pluriomicida latitante

Giuseppe Mastini, noto come Johnny lo Zingaro, è stato arrestato a Sassari. Sono stati gli uomini del Servizio centrale operativo della Polizia e delle squadre mobili di Sassari e Cagliari, dopo aver individuato il latitante in una villetta isolata, a metter fine alla latitanza del pluriomicida, condannato all'ergastolo, che era evaso carcere di massima sicurezza a Sassari, dove era stato trasferito in seguito ad una prima evasione (datata giugno 2017) dal carcere di Fossano. 

Giuseppe Mastini il 30 giugno 2017 non si era presentato alla scuola di polizia penitenziaria di Cairo Montenotte, nel savonese, dove era stato assegnato per svolgere un periodo di lavoro esterno. La sua latitanza durò meno di un mese. Fu catturato il 25 luglio in una casa di Taverne D’Arbia in provincia di Siena, insieme all’amore della sua vita, Giovanna Truzzi, conosciuta quando entrambi erano ragazzi, anche lei evasa dagli arresti domiciliari a Lucca.

E anche questa volta la sua fuga sarebbe legata a motivi affettivi: "La fuga è sempre per amore" avrebbe confessato al momento dell'arresto. La compagna di Mastini non era con lui al momento dell’arresto e a quanto risulta non sarebbe in Sardegna. Dovrebbe essere lei la donna con la quale Mastini comunicava in dialetto sinti stretto attraverso due telefoni-citofono intercettati dalla Polizia. Durante la latitanza, Mastini aveva tinto i capelli di color biondo platino.

60 anni anni, condannato all'ergastolo nel 1989, è un criminale di lungo corso. Il suo primo omicidio risale agli anni ‘70 quando era ancora minorenne. Poi una serie di furti, rapine e sequestri: era stato anche indicato come possibile complice di Pino Pelosi condannato per l’assassinio dello scrittore Pier Paolo Pasolini.

Lo scorso 6 settembre non è rientrato da un permesso premio nel carcere di Bancali, in provincia di Sassari. Le ricerche erano scattate in tutta Italia, alle frontiere e soprattutto ai porti della Sardegna.

Redazione

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