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Cronaca | 23 settembre 2020, 17:45

Rivelazione segreti d'ufficio e favoreggiamento: il Pm chiede due anni e due mesi per il carabiniere Massimiliano Danzo

L'avvocato difensore Aschero ha richiesto l'assoluzione con formula piena. Al centro la rivelazione di notizie che dovevano rimanere segrete in riferimento a più fatti con controlli su nominativi che venivano poi riferiti

Rivelazione segreti d'ufficio e favoreggiamento: il Pm chiede due anni e due mesi per il carabiniere Massimiliano Danzo

Sta per giungere alle battute finali il processo nel quale è imputato il brigadiere dei carabinieri in servizio ad Albenga Massimiliano Danzo.

Nella mattinata di oggi il Pubblico Ministero Claudio Martini davanti al collegio del Tribunale di Savona presieduto dal presidente, il giudice Marco Canepa, al termine della sua requisitoria ha chiesto per lui la condanna a 2 anni e due mesi.

Il procedimento è collegato ad un'indagine iniziale per il quale nell'ottobre del 2018 Danzo era stato assolto con formula piena dall'accusa di accesso abusivo alla banca dati delle forze dell'ordine (sistema Sdi). Gli viene però addebitata la rivelazione di segreti d'ufficio e il favoreggiamento personale.

Danzo avrebbe infatti rivelato delle notizie che dovevano rimanere segrete in riferimento a più fatti con controlli su nominativi che venivano poi riferiti. Alcune informazioni riservate erano state riportate a Luca Selvaggio (che era stato arrestato e aveva poi patteggiato dalle accuse di usura, estorsione, esercizio abusivo dell’attività finanziaria e spendita di banconote false).

Gli viene contestato anche il favoreggiamento personale nei confronti di un ex buttafuori di una discoteca di Albenga Massimiliano Dell’Orzo (che aveva patteggiato dall'accusa di spendita di banconote false). Avrebbe infatti cercato di insabbiare una potenziale indagine per lesioni proprio a carico di Dell’Orzo accusato di aver rotto il naso ad un cliente oltre al caso legato alle banconote.

L'avvocato difensore Francesca Aschero dopo le sue conclusioni ha richiesto l'assoluzione con formula piena. Il processo proseguirà il prossimo venerdì 30 settembre con le repliche e la lettura della sentenza.

Luciano Parodi

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