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Attualità | 25 ottobre 2020, 18:48

Le misure del nuovo Dpcm preoccupano il mondo del commercio. Bertino: "Gli sforzi siano condivisi da tutti"

Il presidente di Confcommercio guarda alle prossime settimane con apprensione: "A marzo partivamo da un periodo in cui si era lavorato discretamente. Ora non sarà così"

Le misure del nuovo Dpcm preoccupano il mondo del commercio. Bertino: "Gli sforzi siano condivisi da tutti"

"Proveremo ad affrontare le prossime nella migliore delle maniere possibili, ma se a marzo ne venivamo da un periodo in cui si era lavorato discretamente, ora non sarà così". C'è molta preoccupazione nelle parole di Vincenzo Bertino, numero uno di Confcommercio Savona, nel commento a caldo alle misure del nuovo Dpcm illustrate nel primo pomeriggio dal premier Conte.

"Prima di tutto viene la salute, nostra e degli altri, e su questo non vi è dubbio - afferma Bertino -. Ma per fare impresa servono determinate condizioni. Noi siamo per le misure che possano non farci chiudere del tutto, ma io penso ai nostri associati, soprattutto a quelli che non potranno lavorare: è una situazione tragica. L'unica speranza è che con queste misure si riesca in qualche modo a fermare la curva dei contagi".

Soprattutto in vista del Natale, periodo dell'anno che il Governo stesso ha ammesso di voler salvaguardare non solo per gli affetti ma anche per i consumi e quindi per il bene delle imprese, ma al momento secondo Bertino "è difficile dire cosa sarà, e mi metto nelle condizioni dei commercianti: ci si riempie di merce o non si compra nulla? Se si acquista e poi si vende va bene, ma al contrario poi bisogna comunque pagare le fatture".

Per superare questo mese intanto dallo Stato sono state previste alcune azioni a supporto del credito e sul fronte fiscale, con paventati contributi a fondo perduto. Ma se sette mesi fa l'orizzonte nel quale ci si muoveva lasciava intravedere una ripresa dopo alcuni sforzi, ora questo traguardo sembra sempre più difficile da raggiungere: "In passato qualcosa è stato fatto, ma bisogna tener conto che l'anno scorso siamo entrati in una situazione simile già forti di quanto fatto prima, oggi la paura è quella di non farcela. E' la speranza ora che ci fa andare avanti".

La speranza e la fiducia nella comprensione di tutti i cittadini perché, avverte Bertino, "i sacrifici vanno fatti tutti insieme". Ed il riferimento è ad alcune misure non ancora giunte ad esempio su trasporti o in altre situazioni che molti considerano borderline per il rispetto di regole e protocolli: "Noi possiamo fare tutti i sacrifici possibili, ma quello che trovo inaccettabile è che i sacrifici non li facciano tutti"

"Ci saranno grossi danni se tutti non faranno il proprio dovere" è l'ammonimento del presidente. "Il rispetto delle regole lo dobbiamo alle persone malate e alle cosiddette fasce deboli, destinate ad allargarsi in caso contrario", con un chiaro riferimento a tutto un mondo di partite Iva, lavoratori autonomi e piccoli imprenditori tra le categorie più in sofferenza in questa emergenza economica legata a quella sanitaria.

"Non sappiamo come reagire, ma in qualche maniera cerchiamo di andare avanti. Penso che chiunque abbia un'attività in questo momento si senta impotente. A caldo posso semplicemente dire che è difficile pensare o prevedere qualcosa, ci penseremo giorno per giorno tutti insieme" conclude il presidente Bertino.

Mattia Pastorino

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