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Sanità | 16 gennaio 2021, 07:00

Dimmi cosa bevi... e ti dirò chi sei!

I consigli di Nutrigenomica di Simona Oberto

Dimmi cosa bevi... e ti dirò chi sei!

Quando parlo di sana ed equilibrata alimentazione, a quanti di voi viene in mente l’acqua? 

Normalmente vi preoccupate solo delle calorie e della quantità di cibo che mangiate, instaurando un rapporto di amore e odio con la vostra bilancia! Raramente vi soffermate a valutare l’importanza della quantità e qualità di acqua che bevete durante la giornata. Non so, se siete al corrente del fatto che la maggior parte delle persone si trova in  una condizione subclinica di disidratazione. Quando analizzo il vostro “stile alimentare” mi rendo conto che attribuite all’acqua sempre un ruolo secondario. Moltissimi sintomi di cui mi parlate sono riconducibili a un insufficiente introito quotidiano di acqua. 

L’acqua è il nutrimento preferito dalle nostre cellule! Sì, perché, per una salute ottimale, occorre bere dell'acqua pura, alcalina, carica di nutrienti e con una struttura molecolare ideale. Un’acqua in grado di neutralizzare i rifiuti acidi accumulati per effetto dell'alimentazione e del metabolismo e, se consumata giornalmente, in grado anche di rimuovere le tossine dal nostro corpo, con l’aiuto degli organi emuntori. 

Il vero problema è che viene sottovalutato il danno che possono subire le cellule, nel momento stesso in cui vanno in deficit di questo importantissimo nutriente. Una persona durante la vita beve circa 25/30.000 litri di acqua per il mantenimento delle sue funzioni biologiche e delle sue strutture organiche. Infatti tutti i nostri sistemi sono in contatto con l’acqua: circolatorio, urogenitale, respiratorio, digestivo, nervoso, sensoriale. 

La maggior parte dell’acqua nel nostro corpo si trova nelle nostre cellule, nello spazio interstiziale e nel nostro sangue. Le cellule del corpo sono sane tanto quanto i fluidi in cui sono immerse. Non dobbiamo preoccuparci di reintegrare i liquidi persi attraverso la sudorazione, solo durante un’attività fisica o d’estate. Non c’è sbaglio più grande! 

Le nostre cellule necessitano di acqua in ogni momento, per questo motivo il modo migliore di assumerla è farlo a piccoli sorsi lungo tutto l’arco della giornata. Il problema è che molte persone, indipendentemente dal fatto che stiano o meno svolgendo un’attività fisica, mi raccontano di aver addirittura perso lo stimolo della sete! 

Questo vuol dire che sono saltati i meccanismi fisiologici che dovrebbero evitare la pericolosa disidratazione subclinica. Guardatevi allo specchio. Com’è la vostra pelle e la sclera dei vostri occhi? Magari avete l’addome gonfio e soffrite di stitichezza oppure non riuscite a concentrarvi e perdete facilmente le staffe. Il vostro umore traballa e l’ansia e la depressione si alternano nelle vostre giornate come fedeli “compagne indesiderate”? Sempre più spesso la carenza di idratazione viene indicata come concausa di disturbi psicoemotivi e del sistema nervoso. Sapete qual’è l’organo  più ricco di acqua? Neanche a dirlo: è il cervello! Lui necessita di acqua tanto quanto una pianticella per crescere forte e fruttifera. 

La Nutrigenomica lo sottolinea sempre: le nostre cellule, per poter funzionare, riprodursi, crescere e ripararsi, hanno bisogno essenzialmente di ossigeno, dei nutrienti contenuti nel cibo, di acqua e di buoni pensieri. Quattro fattori che possono influenzare in modo diretto, non solo la salute, ma anche la patogenesi, ossia il meccanismo secondo cui si instaura una malattia. Le cellule ben idratate facilitano il processo di guarigione, ritardano l'invecchiamento, determinano la salute generale del corpo, prevengono malattie e disfunzioni, regolano al meglio il consumo energetico diurno, conciliando il sonno profondo notturno, ma soprattutto sono in grado di raggiungere e mantenere l’omeostasi interna. 

La Nutrigenomica è sempre alla ricerca della qualità dei nutrienti, quindi non basta “bere”! Occorre scegliere un’acqua il più possibile priva di sostanze velenose e citotossiche come gli ftalati, quei pericolosi tossici che si formano nelle bottiglie di plastica, se dimenticate al sole cocente. Gli ftalati sono perturbatori endocrini di sintesi, ovvero sostanze che, pur essendo composte da materiale sintetico, vengono scambiate dal nostro organismo per ormoni, sconvolgendo così il delicato equilibrio del sistema endocrino da cui dipendono ghiandole importantissime come: la tiroide, l’ipofisi, le ovaie, i surreni e i testicoli. Quindi, quando mi dite che vi “scolate” due o tre litri di acqua al giorno, la prima domanda che vi faccio è: quale acqua? Se state bevendo un’acqua “inquinata”, l’unico obbiettivo che otterrete è aumentare il vostro carico tossinico e la vostra acidosi, con un notevole stress per tutti gli organi emuntori, in primis i vostri reni. Se non sono presenti specifiche patologie, l’acqua migliore da consumare è quella leggermente alcalina, in grado di neutralizzare i rifiuti acidi accumulati per effetto dell'alimentazione e del metabolismo. Naturalmente, quando parliamo di acqua non possiamo non riferirci anche a tutte le altre bevande che accompagnano i nostri pasti o le nostre pause quotidiane. 

A livello nutrigenomico le peggiori sono le bibite gasate e zuccherate. L’ho già sottolineato molte volte: il nemico numero uno delle nostre cellule è lo zucchero bianco raffinato. Il saccarosio deprime il sistema immunitario e drena minerali preziosi dall'organismo. Pensate che assumere dieci cucchiaini di zucchero, equivalenti a circa una lattina di una bibita, può ridurre del 40% l'attività germicida dei nostri globuli bianchi. Questa immunodepressione ha inizio circa mezz’ora dopo la sua assunzione e dura fino a cinque ore. Lo zucchero bianco è dannoso anche perché causa un picco glicemico, sottoponendo il pancreas ad un forte stress, mentre l’insulina richiamata faciliterà la trasformazione degli zuccheri in eccesso in grassi che andranno ad accumularsi a quelli già in surplus. 

Inoltre, per essere metabolizzato dal nostro corpo, lo zucchero ci sottrae magnesio, un elemento essenziale proprio per il funzionamento ottimale del sistema immunitario, dei muscoli, del cervello e del cuore. Ma non solo, perché alte dosi di zuccheri incrementano anche l’escrezione urinaria di calcio e zinco: minerali destinati alle nostre ossa. Capite quanto è importante bere la giusta quantità e qualità di bevande? E se proprio non siete amanti dell’acqua pura, come sempre vi suggerisco qualche alternativa, magari bevendo qualcosa con un sapore diverso. 

Oltre alla ben nota spremuta fresca di arance (non tutti però la tollerano a livello gastro), potete provare con delle bevande naturali che possono essere preparate in casa seguendo semplici ricette, con alimenti naturali come il limone e la menta o con il basilico fresco e il pompelmo rosa. 

Il mio preferito è un succo fresco di bacche di Acai miscelato in acqua naturale a cui aggiungo del succo di lime. Oppure potete optare per i buonissimi estratti di frutta e verdura: pere, carote e sedano; mela verde e cetriolo; spinaci, arance e limone; barbabietola, limone e zenzero. La cosa importante è avere un buon estrattore che a differenza della centrifuga, lavora a freddo, mantenendo così inalterati tutti i preziosi nutrienti degli alimenti. Insomma come sempre vi stimolo a imparare a prendervi cura del vostro corpo a 360°. 

Non sottovalutate quanto una giusta assunzione di acqua e bevande naturali possa migliorare il vostro stato di salute. Potreste stupirvi, magari riuscendo a risolvere problematiche che vi portate dietro da molto tempo.

Redazione

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