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Cronaca | 26 febbraio 2021, 22:22

Finale, cinghiale agonizzante nel mezzo di un sentiero. Ma nessuno può intervenire

Alcuni volontari hanno cercato di risolvere la questione contattando gli organismi preposti. Non ricevendo però risposte certe

Foto tratta dal gruppo Facebook "Sei di Finale Ligure se"

Foto tratta dal gruppo Facebook "Sei di Finale Ligure se"

Materia complicata quella del recupero degli animali feriti, in particolar modo se si tratta di ungulati.

Ne è l'esempio la vicenda capitata quest'oggi sulle alture del primissimo entroterra di Finale, sul sentiero che da Verzi di Calvisio porta verso i ponti romani della Val Ponci dove, intorno alle 12.30 circa il signor Andrea ha trovato un cinghiale vivo ma, anche ad un primissimo sguardo, chiaramente impossibilitato a muoversi.

Attraverso un post sul gruppo Facebook "Sei di Finale ligure se" si è tentato da subito di informarsi sul come fare per soccorrere la bestia ferita: "Dall’una di oggi ho chiamato un po’ tutti, gli unici che mi hanno risposto sono stati quelli del 112 che mi hanno passato i Vigili del fuoco che mi hanno detto che avrebbero contattato gli organi competenti - racconta sul noto social network il signor Andrea - Dopo circa un’ora mi ha chiamato l’ 'organo competente' che mi ha detto che non essendo in centro abitato non sarebbe intervenuto".

Il tam-tam a quel punto ha funzionato con una giovane volontaria, Linda, che spontaneamente si è recata sul posto e ha vegliato l'animale fino a sera, sempre cercando di contattare qualcuno che potesse ufficialmente occuparsi del recupero del cinghiale, il quale sembrerebbe avere le gambe rotte. Vista la sua condizione, e non potendo fare molto, l’animale andrebbe a questo punto abbattuto. E qui sono sorti i problemi.

In casi come questi l'ungulato potrebbe essere recuperato solamente dall'Ambito Territoriale, o in alternativa dal personale dell'Ufficio Faunistico Territoriale. Chi si è interessato alla vicenda però garantisce di aver assistito finora ad un "rimpallo" di responsabilità, accentuato dal fatto che nessun privato cittadino o addirittura un cacciatore possa intervenire: la stagione di caccia è chiusa, abbatterlo sul posto sarebbe considerato alla stregua del bracconaggio, così come rimuoverlo.

Risultato? Il cinghiale è rimasto sul sentiero, vivo e agonizzante così com'è stato rinvenuto diverse ore fa (anche se probabilmente si trova sul posto da un paio di giorni) impossibilitato a muoversi e alimentarsi, quest'ultimo bisogno a cui han provveduto nei limiti del possibile la giovane Linda. Insomma, avviato ad una fine indegna anche per un animale, nel senso più brutale della parola.

Mattia Pastorino

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