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Attualità | 21 aprile 2021, 14:39

Andora guarda alla ripartenza di bar e ristoranti varando un consiglio comunale straordinario

Tra i punti si parlerà di ampliamento dei dehors anche in aree non attigue. Da lunedì gli esercenti potranno presentare istanza

Immagine di repertorio dall'archivio del Comune di Andora

Immagine di repertorio dall'archivio del Comune di Andora

Consiglio comunale straordinario venerdì 23 aprile per modificare il Piano delle somministrazioni e permettere a bar e ristoranti di poter allestire dehors non solo davanti ai propri esercizi, ma anche sulle aree non immediatamente adiacenti alla loro sede. In questo modo, se il Governo confermerà la possibilità di aprire alla sommistrazione all'esterno,  già da lunedì, le attività potranno presentare le specifiche domande in comune. 

Inoltre, al di là del piano delle somministrazioni,  gran parte degli esercizi commerciali e pubblici potranno continuare ad usufruire da subito delle  occupazioni già ottenute nel corso del 2020 per garantire i distanziamenti sociali. Le autorizzazioni saranno valevoli fino al termine dello stato di emergenza.

“Con questa ulteriore ampliamento normativo, perfezioniamo gli strumenti finora in messi in campo per permettere al tessuto economico andorese di poter utilizzare tutte le aperture che lo Stato vorrà concedere e dare opportunità di lavoro anche a chi non ha spazi nelle immediate vicinanze dell'attività di somministrazione – ha spiegato il consigliere delegato al Commercio, Corrado Siffredi – In questo modo potranno essere utilizzate anche tutte le aree non immediatamente di fronte e attigue a bar e ristoranti, ma anche in zone limitrofe e magari in corrispondenza del marciapiede opposto,  previo istanza al comune e parere favorevole dell'eventuale negozio su cui si affaccia la nuova occupazione. Dove ci saranno le condizioni, potrà essere utilizzata anche la passeggiata a mare. Ricordiamo che Andora, già nel 2020, ha ampliato anche agli esercizi commerciali non alimentari la possibilità di esporre la merce all'esterno”. 

Saranno confermate anche le esenzioni delle tassazioni locali.

“Fino alla fine dell'emergenza, non sono soggetti al pagamento del Canone di occupazione del suolo pubblico gli ampliamenti delle occupazioni esistenti e le nuove occupazioni relative alle attività di somministrazione di alimenti e bevande finalizzate alla somministrazione, le attività commerciali del settore non alimentare finalizzate ad esposizione della merce - ha spiegato l'Assessore al Bilancio, Fabio Nicolini – Sarà confermata entro il 30 giugno, con l'approvazione del Regolamento e del PEF,  l'esenzione della Tari per gli ampliamenti dei dehors concessi ai titolari di attività di commercio o di somministrazione  finalizzati unicamente al mantenimento del distanziamento sociale”.

Comunicato stampa

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