“200 persone hanno cambiato idea e stiamo procedendo con la vaccinazione. Stiamo recuperando, per un operatore sanitario, così come per i normali cittadini, almeno che non ci siano problemi di patologie per non effettuare il vaccino, credo sia un obbligo morale verso i nostri pazienti”.
Il direttore generale dell’Asl2 Marco Damonte Prioli è intervenuto ad un mese dall’entrata in vigore del decreto imposto dal Governo Draghi che obbliga gli operatori sanitari a vaccinarsi.
Anche nel savonese alcuni dipendenti dell’azienda sanitaria avevano deciso di non ricevere il siero ma dopo circa 30 giorni in molti hanno cambiato idea, anche se alcuni erano inseriti nella lista come non vaccinati, semplicemente perché avevano contratto il Covid e attendevano di concludere il periodo dove erano coperti dagli anticorpi.
“Il processo prevede che i dati dei non vaccinati arrivino con elenchi forniti dalla Regione che riguardano sia i nostri dipendenti che altri operatori sanitari di altre categorie, non appena li avremo potremo essere più precisi sul numero” continua il dg di Asl2.
La percentuale di dipendenti non vaccinati prima dell’introduzione del decreto nell’Asl2 andava dal 12 al 15%.














