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Attualità | 02 maggio 2021, 11:14

Stella, avvio sezione "Primavera" e rientri pomeridiani, i genitori scrivono al sindaco

Presentata un'interpellanza e una mozione in Consiglio comunale. Sindaco Lombardi: "Per ora non ci sono i numeri per la sezione primavera. Il contesto formativo di un tempo pieno va progettato"

Stella, avvio sezione "Primavera" e rientri pomeridiani, i genitori scrivono al sindaco

L'avvio della sezione "Primavera" nella scuola dell'infanzia e la riduzione delle ore scolastiche per le classi della primaria.

Queste le richieste di un gruppo di genitori di Stella che ha scritto al sindaco Marina Lombardi chiedendole di provare a risolvere tramite un confronto tra gli stessi e la dirigenza scolastica le due diverse problematiche che si sono venute a creare.

A portare le loro istanze in Consiglio comunale lo scorso venerdì, il consigliere di minoranza Sergio Cheli che ha presentato un'interpellanza e una mozione.

La prima richiede, visto che dal prossimo anno su tre sezioni della scuola dell'infanzia ne rimarranno due causa Covid (la sezione rosa verrà accorpata alla gialla che rimarrà insieme alla verde), la creazione di una sezione primavera per i bambini dai 2 ai 4 anni.

"La sezione primavera potrebbe tranquillamente ovviare al problema di queste famiglie stellesi garantendogli quindi un nuovo ed essenziale servizio per il futuro. Poichè le famiglie interessate sono meno di 10 nel loro complessivo ci sarebbe la possibilità, tramite il parere favorevole del Provveditorato, di ottenere innumerevoli agevolazioni per la creazione della suddetta sezione primavera. Per essere quindi più chiari sulle agevolazioni la sezione primavera in media costa ad un nucleo familiare circa 1800€ mentre grazie alle nostre condizioni territoriali si arriverebbe ad un costo di circa 0€ di spesa cada nucleo" viene scritto nell'interpellanza.

"I bambini non sono pochi a Stella, la problematica però è che l'iscrizione ha visto due persone interessate, gli altri genitori vedevano invece il compimento del 24esimo mese dei loro figli nell'anno successivo e a settembre in caso di creazione della sezione Primavera non potrebbero iscriversi. Nella risposta dell'autorità provinciale viene specificato che l'assegnazione è serrata, se i numeri sono quelli, la terza sezione non ci sarà" ha spiegato il sindaco.

Nella mozione invece viene chiesto al comune di fare da intermediario principale tra la Dirigente scolastico, il Provveditorato di Savona e le famiglie interessate convocando un tavolo di confronto tra le parti (o una riunione telematica se la situazione pandemica non lo permettesse) e di stanziare, nel caso della creazione di questo nuovo servizio scolastico, un contributo strategico comunale che possa aiutare l'istituto e le famiglie che hanno bisogno di più rientri pomeridiani per i loro figli.

"Nell'ultimo anno scolastico sono state riscontrate da parte di numerosi nuclei familiari oggettive difficoltà nell'organizzazione del tempo scuola che è stato decisamente stravolto rispetto agli anni precedenti. Pur capendo le difficoltà legate alla situazione sanitaria attuale e nonostante i nostri ripetuti tentativi di richiesta, al momento non si hanno risposte chiare ed esaurienti su ciò che riguarderà il futuro anno scolastico" avevano spiegato nella lettera i genitori che avevano incentrato l'attenzione sugli orari nelle classi della primaria, che al momento varia da classe a classe e garantisce un tempo pieno a 40 ore solo nelle attuali classi prima e seconda.

"Questa riduzione di ore pensiamo penalizzi sia a livello educativo/formativo i nostri ragazzi che a livello organizzativo i nuclei familiari, i quali si ritrovano a dover cercare, spesso loro malgrado, soluzioni alternative e talvolta ad abbandonare il nostro istituto in favore di altri che garantiscono servizi più ampi" avevano continuato.

"Si è cercato di assecondare le esigenze per portare un'attività pomeridiana - ha specificato la prima cittadina - in virtù delle diverse richieste c'è un costante confronto con le scuole e il contesto formativo di un tempo pieno va progettato".

Luciano Parodi

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