La nave rigassificatrice Italis Lng continuerà ad operare nel porto di Piombino.
Nel testo aggiornato al Dl Infrastrutture pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale è stata prorogata l’autorizzazione ai rigassificatori in esercizio, oltre il 31 dicembre del 2026.
"Allo scopo di assicurare la continuità degli approvvigionamenti funzionali alla sicurezza energetica nazionale, gli impianti di rigassificazione di gas naturale liquefatto in esercizio sulla base di autorizzazione alla costruzione e all’esercizio, in scadenza entro il 31 dicembre 2026 e per i quali, alla data del 30 giugno 2026, sia stata presentata un’istanza di rinnovo, proroga o nuova autorizzazione, anche in altro sito, continuano a operare sulla base dell’originaria autorizzazione e dei correlati atti di assenso, ivi compresa l’autorizzazione integrata ambientale, fino alla conclusione del procedimento di rinnovo, proroga o nuova autorizzazione" viene spiegato nel testo.
Il gestore Snam aveva presentato al Ministero un'istanza di riesame dell'Autorizzazione Integrale Ambientale (AIA) rilasciata nel maggio 2023 per la proroga dello stazionamento del rigassificatore nel porto toscano.
Il Dicastero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica il 21 gennaio aveva così comunicato l'avvio del procedimento amministrativo.
L'autorizzazione ambientale attualmente in vigore scadrà il 3 luglio 2026, esattamente tre anni dopo l'entrata in esercizio dell'impianto. Il Ministero aveva quindi voluto chiarire fin da subito che, qualora alla data di scadenza non dovesse esistere un provvedimento che autorizzi la permanenza della FSRU nella sua attuale collocazione a Piombino, il procedimento di riesame verrà archiviato senza possibilità di recuperare gli oneri già versati, venendo meno i presupposti stessi per il rilascio dell'autorizzazione.
"Qualora sia prevista la realizzazione di opere per il mantenimento ovvero l’esercizio degli impianti di cui al primo periodo in altro sito, l’efficacia dell’autorizzazione originaria e dei correlati atti di assenso, ivi compresa l’autorizzazione integrata ambientale, è prorogata sino all’ultimazione delle opere medesime, fermi restando gli adempimenti di cui al decreto del Presidente della Repubblica 1° agosto 2011, n. 151 e al decreto legislativo 26 giugno 2015, n. 105" puntualizzano.
Sembra così tramontata definitivamente l'ipotesi dello spostamento a 4 km dalla costa di Vado Ligure e a 2.9 km da Savona dopo anche il diniego del presidente della Regione Marco Bucci e le dichiarazioni del Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin.














