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Cronaca | 15 luglio 2021, 13:19

Savona, falsi bollini della sosta per i residenti: la polizia locale smaschera sia gli utilizzatori che gli autori della contraffazione

Sono sette gli indagati, una decina gli utilizzatori, tutti di Savona, parenti o amici tra di loro, che si vantavano di non essere soggetti a sanzioni

Savona, falsi bollini della sosta per i residenti: la polizia locale smaschera sia gli utilizzatori che gli autori della contraffazione

Due giovani agenti attente alla sosta dei residenti nel centro di Savona, si sono accorte che i contrassegni presentavano alcune anomalie risultando artigianali rispetto alla stampa della classica grafia.

Da lì l'avvio di un'indagine della polizia locale savonese, partita nel 2020, nel quale sono stati verificati gli elenchi delle persone titolari dei bollini per la sosta agevolata oltre agli originali depositati presso il comando di via Romagnoli.

Era stato appurato che i contrassegni, anche se per forma, colori e dimensioni del tutto simili agli originali e tali da tranne in inganno gli agenti incaricati dei controlli di polizia stradale, fossero in realtà falsi.

Gli stessi bollini infatti pur riportando anche lo stesso font dei caratteri degli originali, mostravano alcune lievi difformità che potevano sfuggire ad un classico controllo.

L'attività di indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Savona, che ha comportato perquisizioni e sequestri, a Savona, Vado Ligure, Alessandria, Busto Arsizio ed in altri due comuni della provincia di Varese, da parte degli agenti e funzionari del comando dei vigili savonesi (importante l'apporto degli agenti Gabriele Degli Innocenti, Matteo Lai, Pierluigi Pesce e Giuseppe Scozzafava) ha permesso il rinvenimento quindi di bollini per i residenti del Comune di Savona contraffatti dal 2020, e bollini degli anni 2021, 2022, 2023 e 2024, oltre agli strumenti professionali utilizzati per la stampa.

L'attività ha comportato il sequestro di più personal computer, smartphone e stampanti professionali per attività tipografica, ed all'acquisizione di filmati dove gli indagati, si vantavano di non essere soggetti a sanzioni amministrative rispetto a chi non aveva il bollino residenti, oltre ad un Teiser — storditore elettrico - in possesso di uno degli indagati ed altro materiale non afferente all'attività di indagini in parola al vaglio degli inquirenti.

L'attività di indagine ha permesso di risalire così non solo agli utilizzatori, una cerchia di circa dieci persone, tutti di Savona, parenti o amici tra di loro, ma di assicurare all'autorità giudiziaria il realizzatore dei bozzetti dei contrassegni falsi ed il tipografo entrambi della provincia di Varese, denunciati a piede libero, in concorso fra di loro, a vario titolo per i reati di utilizzo di contrassegni falsi e produzione di contrassegni falsi in concorso fra più persone.

Sono in corso ulteriori accertamenti per individuare eventuali ulteriori responsabilità. Allo stato attuale sono sette le persone indagate.

"Siamo riusciti a risalire a tutta la catena e i veicoli che li avevano utilizzati sono stati attenzionati per più giorni - spiega il comandante della polizia locale di Savona Igor Aloi - L'attenzione è alta e i controlli proseguiranno anche in futuro".

Luciano Parodi

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