/ Attualità

Attualità | 09 ottobre 2021, 11:50

Esondazione Letimbro al Santuario, il geologo Scarpati: "Savona si doti di un un sistema di monitoraggio, la strada andava chiusa" (FOTO E VIDEO)

"Il segnale deve arrivare in tempo reale, 10-15 minuti di ritardo sono troppi"

Esondazione Letimbro al Santuario, il geologo Scarpati: "Savona si doti di un un sistema di monitoraggio, la strada andava chiusa" (FOTO E VIDEO)

"La protezione civile dovrebbe avere un quadro in tempo reale e sarebbero già dovute essere chiuse le strade, manca questo passaggio".

A lanciare l'allarme è il geologo, disaster manager, Alessandro Scarpati che questa mattina sulla Fortezza del Priamar a Savona in occasione dell'evento WhyBio ha partecipato all'incontro dal titolo "Dove abito? I rischi a cui si è inconsapevolmente esposti" concentrandosi sull'alluvione dello scorso lunedì 4 ottobre e i fatti avvenuti al Santuario.

"Ci sono comuni che hanno in atto sistemi di monitoraggio del territorio molto puntuali come Quiliano ed Alassio, cosi si conosce in tempo reale cosa sta succedendo, si stanno superando le soglie delle piogge, i corsi d'acqua stanno andando in piena allora e si possono fare azioni mirate in tempo reale, se manca però come a Savona bisogna fare chiusure delle strade a rischio generalizzate in caso di allerta arancione o rossa" ha continuato Scarpati che in passato ha svolto il ruolo di consigliere delegato alla protezione civile nel Comune di Alassio oltre ad essere stato assessore provinciale con la delega alla difesa del suolo e alla protezione civile.

"Alcuni comuni non chiudono le scuole perché hanno dei piani di protezione civile che consentono che i ragazzi vadano a scuola in sicurezza o eventualmente possano rimanere all'intervento dell'edificio scolastico durante un evento atmosferico, se il piano non mette a fuoco queste situazioni e non pianifica in un certo modo devono essere chiuse, non si può rischiare di avere persone che vanno a scuola in una strada che viene inondata durante una pioggia intensa" ha proseguito il geologo che a focalizzato l'attenzione sulle precipitazioni record degli ultimi giorni e sensibilizzato i presenti sulle misure di prevenzione da mettere in atto oltre a come tenersi informati (tramite app, siti e social).

"I ponti sul Letimbro sono in zona rossa perché sono sormontabili dalla piena, allo stesso modo la strada che va al Santuario perché è inondabile, in quel punto c'è più facilità di esondazione come infatti è avvenuto - ha proseguito il disaster manager alla presenza del candidato sindaco Marco Russo - i grafici hanno un ritardo di qualche minuto e per questo è importante che il comune si doti di una rete di monitoraggio propria, il segnale deve arrivare in tempo reale sui cellulari degli operatori pubblici, non si può pensare che uno vada sul sito, cerchi il dato, lo scarichi e abbia un ritardo di 10-15 minuti, in Liguria abbiamo tempi strettissimi che impongono una valutazione veloce".

Luciano Parodi

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A GENNAIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium