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Attualità | 26 ottobre 2021, 16:49

Coldiretti, Boeri e Rivarossa: Petrolio mai così caro dal 2014. Stangata per impresa e famiglie”

Necessari interventi strutturali per contenere effetti a valanga su diverse filiere

Coldiretti, Boeri e Rivarossa: Petrolio mai così caro dal 2014. Stangata per impresa e famiglie”

 

Mentre l’Italia lotta per la ripresa post pandemia, l’impennata dei prezzi di benzina e gasolio porta l’ennesima stangata: non solo si riduce il potere di acquisto delle famiglie, ma aumentano anche i costi per le imprese. Su tutte le fasi di produzione, fino agli imballaggi e alla carta per le etichette, il rincaro dell’energia ha causato un aumento vertiginoso dei costi: questo, ovviamente, incide su diverse filiere, dalle confezioni di latte, alle bottiglie per olio, succhi e passate, alle retine per gli agrumi ai barattoli smaltati per i legumi fino ad arrivare al settore della pesca che soffre per i rifornimenti alle imbarcazioni.

Gli agricoltori sono costretti ad affrontare rincari fino al 50% per le operazioni colturali che comprendono l’estirpatura, la rullatura, la semina e la concimazione. Il rincaro, inoltre, riguarda anche il riscaldamento delle serre per fiori e ortaggi, l’acquisto dei fertilizzanti, l’essiccazione dei foraggi destinati all’alimentazione degli animali, le macchine agricole e i pezzi di ricambio per i quali si stanno verificando addirittura preoccupanti ritardi nelle consegne.

In questo contesto servono interventi strutturali per dotare l’Italia di una riserva energetica sostenibile puntando sulla filiera del biometano nel quale l’agricoltura italiana è all’avanguardia e che può contribuire al raggiungimento dell’obiettivo europeo del contenimento delle emissioni di gas serra.

“A subire gli effetti dei prezzi dei carburanti –affermano il Presidente di Coldiretti Liguria Gianluca Boeri e il Delegato Confederale Bruno Rivarossa-  rischia di essere anche il nostro sistema agroalimentare, dove i costi della logistica, ad esempio, arrivano ad incidere dal 30 al 35% sul totale dei costi per frutta e verdura. Questo fatto potrebbe portare ad una brusca frenata di uno dei pochi settori economici che, nonostante la situazione generale dettata dalla pandemia, sta cercando di resistere non senza difficoltà, per permettere a tutti i cittadini di avere sempre a disposizione prodotti del territorio, tracciabili e di qualità garantita”.

 

Comunicato stampa

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