Tutelare il territorio per non vanificare, a causa dell'usura antropologica e atmosferica, anni di cura e promozione di quella risorsa lunga centinaia di chilometri diventata "gallina dalle uova d'oro" del finalese: i sentieri.
Sono stati presentati a Finale i primi risultati dello studio avviato nel 2019 sulla rete sentieristica insistente all'interno dei confini del comune, svolta insieme al consorzio "Finale Outdoor Region" per ottenere un censimento dettagliato e analitico dell'esistente classificando i percorsi per tipologia, utilizzo, valenza storico ambientale, funzione idrogeologica, stato di cura e altre informazioni utili a una cura di questi, parametri fondamentali "affinché l'Amministrazione possa intervenire in modo puntuale, come d'altronde avviene sul resto del patrimonio cittadino quale può essere ad esempio un marciapiede" spiega il sindaco Ugo Frasherelli.
San Bernardino, Caprazoppa, Perti, Manie e Varigotti: in quest'area sono stati presi in analisi 165 km di sentieri e strade sterrate per cui sono state predisposti tre files Q-Gis che ne riportano il tracciato evidenziandone il livello di urgenza per la manutenzione secondo le linee guida della Fondazione Cima, sovrapponendoli su alcuni "layers" georeferenziali come CTR raster, Catasto Vettoriale del Comune e dell'Agenzia delle, Google satellite e Open Street Map.
"La novità sta nell'aver ritenuto importante, dal punto di vista politico, interessarsi dei sentieri come risorsa turistica, sia per i semplici appassionati che per i professionisti. Diventando Finale punto di riferimento internazionale per il suo territorio unico, era importante appunto trattarlo in maniera precisa" aggiunge il primo cittadino.
L'obbiettivo è quindi, a livello tecnico, realizzare un unico elaborato Q-Gis sui 34,61 kmq del comune di Finale, eseguire un'attenta analisi su eventuali tratti di sentiero non rilevati per ostruzione fisica da vegetazione o altro e comporre una sintetica relazione geologica preliminare per le quattro zone di indagine. Da lì si potrà continuare la costruzione del documento richiesto dagli obiettivi del Puc per favorire e qualificare l'offerta turistico sportiva e quella legata al turismo del "benessere" completando e ristrutturando i percorsi pedonali, i sentieri per le escursioni a piedi e in mountain bike, realizzando aree a destinazione sportiva connesse con strutture ricettive e migliorando l'accessibilità alle palestre di roccia.
"Questo lavoro complesso, eseguito da persone qualificate e professionali ha una duplice valenza - sottolinea però l'assessore al Turismo, Claudio Casanova - oltre a quello turistico già citato, si parla anche di sostenibilità, l'attenzione nei confronti di un territorio che ospita numeri importanti e richiede un determinato approccio nella sua gestione. Il risultato è importante non solo per il documento ma anche per FOR che consente di realizzare un progetto di visibilità per il territorio".
Forte è infatti la concorrenza di diverse "regioni nei Paesi dell'area mediterranea europea, come ad esempio in Spagna. Questo ulteriore passo è stato quindi studiato per migliorare e qualificare l'offerta del finalese: "L'outdoor è stato il vero e proprio 'vaccino' per il turismo in questi periodi di pandemia nel comprensorio - afferma Enrico Guala, direttore commerciale del consorzio FOR, ricordando anche il successo ottenuto recentemente attraverso la 'For You Card' - L'auspicio ora è si possano trascendere i confini comunali e questa tipologia di mappatura abbracci il comprensorio diventando un modello anche per gli i comuni vicini".
"Su di noi vi è una grande responsabilità - continua il presidente Gianluca Viglizzo - Mi sento di sottolineare la necessità di proseguire compatti nella collaborazione tra pubblico e privato, col desiderio personale che tutto il comparto produttivo della 'region' abbia sempre maggiore consapevolezza di ciò: un momento più favorevole di questo fatico a trovarlo".
Dal finalese, quindi, il discorso si sposta a livello regionale, nel più classico del richiamo all'unione per fare la forza: "Da sindaco di Finale mi sono sempre fatto promotore affinché questo tipo di turismo sportivo e di benessere si diffondesse, perché tutta la Liguria, per clima e particolarità morfologica, è vocata ad esso" conclude Frascherelli, auspicando "maggior consapevolezza, a livello più alto dei miei colleghi sindaci".
















