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Attualità | 18 gennaio 2022, 08:21

Il nido d’infanzia Girotondo spegne 18 candeline

L'intervista alle due titolari, le dottoresse Francesca Radini e Simona Ferrari

Il nido d’infanzia Girotondo spegne 18 candeline

Il nido d’infanzia Girotondo di Leca d’Albenga compie oggi, 18 gennaio 2022, 18 anni! È infatti nato nel 2004, quando, una delle due attuali titolari, la dottoressa Francesca Radini, ha deciso di buttarsi in questa nuova avventura.

Francesca, da dove nasce il tuo desiderio di aprire un nido?

“Penso di poter dire che questo desiderio sia sempre stato presente dentro di me: sin da piccola il mondo dell’infanzia mi ha affascinato, è come se avessi sempre saputo che avrei lavorato con i bambini! Possiamo quindi dire che Girotondo non è altro che il mio sogno che ha preso forma”.

Se ti guardi indietro, come vedi oggi questi 18 anni?

“Se mi volto indietro e penso a tutti gli anni trascorsi, mi sento di dire che io e Girotondo siamo cresciuti insieme. Quando ho aperto avevo 25 anni, mi ero laureata da qualche mese e mi sono buttata in questa bellissima avventura, da sola ma con il fondamentale sostegno della mia famiglia. I passi fatti da allora sono tanti e tanti altri ancora da fare, ma l’idea che ci guida è da sempre la continua crescita e il desiderio di innovazione”.

Negli anni il nido è cresciuto e una nuova socia si è affiancata nell’impresa, la dottoressa Simona Ferrari, che già in passato era stata parte dell’équipe di Girotondo. Dopo tanti anni ad Albenga, in via Leonardo Da Vinci, Girotondo si è trasferito a Leca dove, in una nuova struttura, Francesca e Simona hanno dato forma a tutti i loro sogni.

“Col cambio della sede abbiamo apportato migliorie anche a tutto ciò che riguarda l’immagine di Girotondo” -raccontano le coordinatrici- “soffermandoci sull’importanza di nuovi spazi pensati, nonché un restyling di sito e logo” (https://www.girotondoalbenga.com – Fb Girotondo nido d’infanzia). Grazie alla continua formazione e alla ricerca, il pensiero portato avanti in questo nuovo nido vede il bambino al centro di una nuova pedagogia, fatta di esperienze concrete e attività pensate per ogni gruppo. La collaborazione con le famiglie diventa parte integrante del progetto, coinvolgendole nel quotidiano e nelle attività più ricercate. 

Simona, come è stato per te vivere il passaggio da dipendente a titolare? “Sicuramente è stato vedere realizzarsi il mio sogno nel cassetto. Quando Francesca mi ha proposto di diventare socie sapevo che mi sarei relazionata con una persona che condivideva con me l’idea di nido. Diventare titolare di un nido come Girotondo vuol dire sapere di avere un terreno fertile sul quale far crescere qualcosa che senti veramente tuo, per me è ogni giorno impiegare le mie energie per vedere svilupparsi qualcosa che si avvicina sempre di più al mio, e nostro, ideale di nido. Girotondo è l’esatta rappresentazione di ciò che, secondo me, è un nido di qualità”.

Francesca e Simona, come pensate di proseguire i prossimi anni? Quali sogni avete nel cassetto?

“Siamo due persone vulcaniche, quello che sappiamo di certo è che non ci fermeremo (forse mai!), anche se possiamo ritenerci soddisfatte di tutti i passi fatti insieme fino ad oggi. I sogni nel cassetto sono sempre tanti, le idee e i progetti nascono in noi ogni giorno e non ci sentiamo quindi di fare un elenco preciso riguardo a questo. La volontà che ci muove è quella di continuare a fare qualcosa di bello per i bambini e sentirci parte attiva di una comunità educante”.

E per i 18 anni di Girotondo un regalo speciale: la biblioteca! A partire da gennaio, infatti, sarà possibile usufruire dello spazio adibito a biblioteca, situato al primo piano del nido: una stanza allestita con diversi libri adatti alle differenti fasce d’età. L’arredamento essenziale e cromaticamente neutro, le librerie ad altezza bambino, i libri disposti con la copertina immediatamente visibile, creano, insieme all’angolo morbido, un ambiente dove genitori e bambini possono prendersi il proprio tempo ed esplorare il mondo della lettura, all’insegna della scoperta e della calma. E, inoltre, in un angolo, è stata riposta una cassetta di legno, “Infermeria dei libri”, nella quale riporre tutti i manuali rotti o che necessitano di una manutenzione per tornare al loro posto sugli scaffali.

La biblioteca al nido non è solo “una stanza in più”, ma un ambiente che le coordinatrici hanno voluto creare sulla base della consapevolezza che la lettura, nella fascia 0-3, ricopra un ruolo davvero importante. E’ stato dimostrato, infatti, che leggere libri, già dai primi mesi di vita, stimola diversi aspetti del bambino, favorendo uno sviluppo emotivo, cognitivo e anche relazionale. Intorno a un libro nasce lo scambio, la socializzazione e si gettano le basi per una comunità intellettuale sempre in crescita, desiderosa di sapere e affamata di curiosità. E’ questo il pensiero che alimenta la scelta della biblioteca a Girotondo, “perché noi crediamo” -spiegano le educatrici- “che la cultura dell’infanzia sia imprescindibile quando si parla di pedagogia e ritroviamo nei libri dei compagni di viaggio estremamente arricchenti per i bambini”.

E allora tanti auguri Girotondo, avanti tutta!

Comunicato stampa

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