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Politica | 04 febbraio 2022, 13:15

Pastorino (Linea Condivisa): "Crescono le disuguaglianze tra studenti"

Da ormai due anni l’emergenza sanitaria ha colpito duramente la scuola. La quota di coloro che non studiano e non lavorano tra i giovani di 15-29 anni è ritornata a crescere

Pastorino (Linea Condivisa): "Crescono le disuguaglianze tra studenti"

Anche a Genova gli studenti hanno deciso di protestare e scendere in piazza contro il sistema dell'alternanza scuola-lavoro, gli scontri avvenuti con la polizia nelle piazze, e soprattutto contro la decisione del ministro Patrizio Bianchi di far riprendere gli esami scritti per la maturità.

"Oggi gli studenti presenti qui a manifestare esprimono disagio di una generazione - commenta il capogruppo in consiglio regionale di Linea Condivisa Gianni Pastorino, presente alla manifestazione - Da ormai due anni l’emergenza sanitaria ha colpito duramente la scuola sia per quanto riguarda le difficoltà di insegnamento, sia per quanto riguarda la carenza di insegnanti e le difficoltà che ci sono state con una didattica a distanza che ha messo in evidenza le diversità sociali. Crescono le disuguaglianze tra studenti".

La quota di coloro che non studiano e non lavorano (i NEET) tra i giovani di 15-29 anni è ritornata a crescere. Secondo i dati Istat, solo nel 2020 i NEET hanno raggiunto il dato medio preoccupante del 23,3%. Ed è il Nord a crescere maggiormente, segnando un +2,3% rispetto al 2019. 

"In queste condizioni si pensa a tornare alla normalità, come se questi due anni di angoscia e di ansia non siano mai esistiti - continua Pastorino - Noi come Linea Condivisa abbiamo denunciato in Consiglio Regionale un aumento di difficoltà di origine psicologica da parte delle giovani generazioni. Tutto questo sembra che la ministro Bianchi non interessi. È necessario capire come strutturare la scuola pubblica dei prossimi anni". 

Gli studenti in piazza hanno voluto ricordare anche Lorenzo Parelli, il 18enne deceduto in fabbrica durante uno stage. Da questo tragico evento sono partite le prime manifestazioni degli studenti in tutta Italia. In alcuni casi si sono registrati disordini con le forze dell’ordine: "Sono qui anche perché nei giorni scorsi abbiamo assistito a manifestazioni di studenti che sono stati trattati particolarmente male dalle forze dell’ordine - conclude Pastorino - Credo che la politica dovrebbe prenderne atto e dovrebbe essere qui in piazza". 

Comunicato stampa

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