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Val Bormida | 28 settembre 2022, 08:21

Altare ricorda l’arrivo dei vetrai altaresi in Argentina: appuntamento il 29 settembre

Alle ore 17.30 l'evento al Museo dell'Arte Vetraria Altarese

I vetrai altaresi del Gruppo TOVA all’arrivo in Argentina (1947)

I vetrai altaresi del Gruppo TOVA all’arrivo in Argentina (1947)

In occasione del 75° anniversario dell’arrivo dei vetrai altaresi in Argentina, giovedi 29 settembre è previsto un importante appuntamento al Museo dell'Arte Vetraria Altarese (alle ore 17. 30, presso Villa Rosa ad Altare).

Per l'occasione, infatti, si terrà l'incontro con Amalia Barrera, Presidente del Comitato per i Gemellaggi di San Jorge e della Associazione Culturale Italiana Dante Alighieri di San Jorge.

Inoltre, si svolgerà la cerimonia di donazione al Museo di alcune opere realizzate negli anni ’70 dai vetrai della Cristalería Altar di San Jorge fondata da Piero Gaggino nel 1953 (si ringraziano le figlie Alda e Adriana Gaggino e il vetraio Carlos Pagliero per le donazioni).

Per rinnovare i vincoli di amicizia tra Altare e San Jorge ci sarà poi lo scambio di saluti in videocollegamento tra Enrique Marucci (intendente di San Jorge, SF, Argentina) e Roberto Briano, sindaco di Altare.

I vetrai di Altare in Argentina

Il 29 settembre 1947, dopo aver attraversato l’oceano, i giovani altaresi del Gruppo TOVA (Tecnici e Operai Vetrai Altaresi), arrivavano a San Jorge, Provincia di Santa Fe, Argentina, per realizzare una nuova cristalleria, la SAICA (Sociedad Anónima Industria Cristal Artístico), sul modello della SAV (Società Artistico Vetraria) di Altare.

Il progetto aveva preso forma nella primavera del 1947, con una serie di contatti epistolari tra i 14 giovani tecnici e vetrai altaresi e un gruppo di imprenditori argentini, giungendo in brevissimo tempo alla costituzione formale del Gruppo TOVA ad Altare e alla fondazione e al finanziamento della SAICA a San Jorge. Gli altaresi eran partiti dal porto di Genova l’8 settembre e, arrivati in nave a Buenos Aires, avevano attraversato in treno la pampa argentina. Ora si trovavano di fronte ad un grande prato su cui avrebbero dovuto costruire la nuova fabbrica.

Giovedì 29 settembre 2022, nel Museo dell’Arte Vetraria Altarese a Villa Rosa ad Altare, nel 75° anniversario, verrà commemorata la data di inizio dell'avventura dei vetrai di Altare in terra argentina, che portò alla realizzazione nella Provincia di Santa Fe di quattro vetrerie per la lavorazione a mano del vetro soffiato e del cristallo: a San Jorge la SAICA e la Cristalería Altar, a San Carlos Centro la Cristalería La Liguria e la Cristalería San Carlos, tuttora attiva.

Il legame e l’amicizia tra il Comune di Altare e le cittadine argentine di San Carlos Centro e di San Jorge si sono sviluppati e consolidati nel corso degli anni, attraverso il Comitato per i Gemellaggi del Comune di Altare, attivo dal 2009 con l'obiettivo di mantenere viva la memoria e valorizzare la storia delle migrazioni dei vetrai altaresi, con diverse iniziative, tra le quali la stipula del gemellaggio con San Carlos, visite e scambi culturali, proiezioni cinematografiche, mostre, eventi e attività didattiche che hanno coinvolto le due cittadine argentine, Altare e i paesi della Valbormida.

All’incontro sarà presente Amalia Barrera, Presidente del Comitato per i Gemellaggi di San Jorge e della Associazione Culturale Italiana Dante Alighieri di San Jorge, che porterà dall’Argentina alcune opere realizzate negli anni ’70 dai vetrai della Cristalería Altar, fondata a San Jorge da Piero Gaggino nel 1953, donate al Museo dell’Arte Vetraria Altarese da parte delle figlie Alda e Adriana e dal vetraio Carlos Pagliero. La donazione riveste particolare importanza storica, in quanto, aggiungendosi alle precedenti donazioni di opere realizzate nelle altre cristallerie, completa la collezione dei vetri sudamericani.

Nel corso dell’incontro si avrà uno scambio di saluti in videocollegamento tra il Sindaco di San Jorge Enrique Marucci e il Sindaco di Altare Roberto Briano.

La Cristalería Altar

A San Jorge, due giorni dopo l’arrivo degli altaresi, il 1° ottobre 1947, venne posata la prima pietra della SAICA, che fu costruita e divenne operativa in soli dieci mesi: il 22 luglio 1948 iniziò la produzione con la prima fusione. La SAICA ebbe rapidamente un grande successo e alcuni altaresi del Gruppo TOVA si separarono per spostarsi poco distante, a San Carlos Centro, dove nel 1949 fondarono la Cristalería San Carlos e nel 1954 la Cristalería La Liguria.

Un altro di essi, Piero Gaggino, nel 1953, con il fratello Franco e Carlo Garabello e con l’aiuto di due imprenditori locali, fondò a San Jorge una nuova fabbrica, che volle chiamare Cristalería Altar, in nome del paese di origine, a cui gli altaresi rimasero sempre fortemente legati.

L’impresa iniziò la sua lavorazione nel maggio 1954, con un forno a bacino, al quale vennero poi aggiunti forni a uno e due crogioli. Le prime linee di produzione consistevano in calici, caraffe e vasi. Nel seguito si specializzò nella fusione di vetro colorato, e in particolare di vetro opale, utilizzato per la realizzazione di pezzi speciali incamiciati per apparecchi di illuminazione, per decorazione, per articoli-regalo, come centritavola o cestini, e per profumeria. Negli anni ’70 si creò una buona domanda per questo tipo di pezzi e alla Altar vennero formati buoni soffiatori specializzati in questo tipo di produzioni. La fabbrica giunse ad impiegare 90 dipendenti ed ebbe un buon sviluppo sotto la guida di Piero Gaggino, che la cedette nel 1981. Terminò l’attività nel 1996.

Comunicato Stampa

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