Rita Scotti, capogruppo di maggioranza del comune di Altare, ha rassegnato le proprie dimissioni, dichiarandosi consigliere indipendente.
"Sono convinta che il mandato che riceviamo da chi ci elegge richieda la massima chiarezza, trasparenza, coerenza e rispetto, non solo a parole ma anche e soprattutto nei fatti. Proprio come nella vita: ciò che conta sono le azioni, e queste devono essere dettate a volte da prese di posizione dolorosamente coraggiose, nell'interesse unico della collettività", spiega in una lettera.
"Scrivo queste poche righe con un gran peso nel cuore, ma non mi trovo più nelle condizioni di proseguire serenamente nel mio incarico all'interno della maggioranza scaturita dalla lista "Insieme per Altare". In questi pochi mesi ho cercato di avere dei risultati tangibili sul fronte ove mi sono impegnata: è stato riportato in attività sul nostro territorio l'Assistente Sociale, ho aperto e curato lo Sportello al Cittadino ed a breve verrà attivato l'Ambulatorio infermieristico, che secondo i programmi verrà inaugurato nei primi mesi del nuovo anno, oltre a tante altre iniziative minori nelle quali ho creduto con tutta me stessa. Credo che tutto ciò si chiami passione".
"La mia natura mi porta a mantenere gli impegni assunti con la dovuta dedizione e serietà, ma come è emerso dalla campagna elettorale il tema della ex vetreria Savam costituisce la difficile sfida che avrebbe dovuto affrontare la nuova amministrazione, dando risposte serie e tangibili ai cittadini, al comitato, ai commercianti ed all'intera collettività che ci ha votati. Costoro non sono nemici o antagonisti ed è inammissibile vederli trattati come tali".
"Dopo i noti eventi ed a seguito delle continue osservazioni ricevute da molti ho provato a manifestare le mie perplessità e le mie legittime domande al sindaco, alla giunta ed ai colleghi della maggioranza: ho compreso che le critiche e le più nefaste previsioni si stanno avverando e ciò mi ha portato a concludere che la strada amministrativa intrapresa stride realmente con l'interesse degli Altaresi, cosa che non trovo accettabile, per cui non voglio rendermi anche io colpevole".
"Anzi voglio fornire un segnale forte, che suoni come un allarme per tutti quelli che hanno veramente a cuore le sorti del Paese. L'onestà intellettuale che richiede il mio ruolo non mi consente di proseguire appoggiando scelte che non condivido, non solo per la triste rinuncia ad ogni confronto democratico e costruttivo con la cittadinanza, ma perché il grave ed urgente problema che ci riguarda meritava di essere affrontato con lucidità, fermezza e coraggio nella massima coesione e condivisione sociale, mentre così facendo è destinato a complicarsi senza una vera soluzione".
"Durante la campagna elettorale ho guardato negli occhi i miei concittadini e ho promesso loro che in me avrebbero trovato sempre una persona che si sarebbe messa in gioco con passione, dedizione, impegno e coraggio: ci ho messo seriamente la faccia e non voglio che la mia persona possa essere ricordata per il risultato di decisioni che non approvo, soprattutto se a queste si aggiunge una totale assenza di comunicazione".
"Credo ancora nel contributo che posso fornire, quindi io non giro le spalle ai concittadini che sinora mi hanno invogliata e sostenuta, perché ho ancora il desiderio di fare ciò che il Paese merita; quindi da oggi mi dichiaro consigliere comunale "indipendente" da ogni gruppo, promettendo di valutare con spirito costruttivo ed imparziale ogni ordine del giorno che verrà portato all'attenzione del Consiglio comunale, vigilando su cosa stia accadendo all'interno dell'amministrazione comunale e portando avanti il mio lavoro nell'interesse primario ed esclusivo del Paese. Grazie a chi vorrà comprendere e collaborare", conclude Rita Scotti.














