"Si è svolto ieri l’incontro tra la conferenza dei sindaci del savonese e l’assessore alla Sanità della Regione Liguria. Da tempo abbiamo evidenziato quelle che, secondo noi, sono le criticità più rilevanti che colpiscono la sanità ospedaliera e territoriale nella nostra provincia. Lo abbiamo fatto anche ieri, in un incontro con i Sindaci dei comuni capofila dei Distretti avvenuto prima dell’incontro con l’assessore regionale".
Questa la nota della segreteria provinciale Cgil Savona che aggiunge: "Purtroppo, da quanto apprendiamo dagli organi di stampa, anche l’incontro di ieri non ha portato alcun progresso nel merito, nessuna soluzione concreta ed in tempi ben definiti ai problemi che il sindacato savonese denuncia da anni e che sta causando pesanti disagi alla popolazione, a partire da tempi di attesa spesso inaccettabili. Le solite e ripetute domande continuano a rimanere senza risposta".
"Quando i PPI funzioneranno a tempo pieno (24 ore) garantendo un presidio territoriale e sgravando i Pronto Soccorso di Savona e Pietra Ligure, veri nodi in cui si riversano tutte le criticità sociali e sanitarie conseguenza delle problematiche nella sanità territoriale, a maggior ragione nel momento di forte aumento della popolazione legato all’avvio della stagione turistica? Quando riaprirà il Punto Nascite di Pietra Ligure? (…la risposta non può continuare ad essere “appena verrà completato l’organico”)".
"E, a questo proposito, quando verrà risolto il nodo delle carenze di personale che riguarda centinaia di addetti nelle diverse figure professionali, oggi addirittura aggravato dalle numerose dimissioni di personale anche tempo indeterminato legato alle condizioni ed a carichi di lavoro sempre più insostenibili? E, infine, con quanto e quale personale si intendono avviare e gestire le nuove strutture territoriali previste nel PNRR (due Ospedali e sei Case di Comunità nella nostra provincia) e, nel contempo, rafforzare e migliorare l’attività svolta nelle diverse strutture territoriali?", aggiungono dal sindacato.
"Se non si affronta e risolve il problema degli organici non ci possono essere risposte, come Cgil lo ripetiamo da sempre: non ci può essere nessun Piano Socio-Sanitario che, concretamente, può prescindere da questo. Dunque, a tutte queste domande la Cgil savonese continua a non vedere alcuna risposta certa, purtroppo neppure dall’incontro di ieri tra sindaci e assessore regionale alla Sanità".
"A fonte delle necessità, dei bisogni in tema di salute delle persone che risiedono nella nostra provincia le risposte non possono continuare ad essere sempre, dopo anni, il “faremo”, “abbiamo chiesto”, “pensiamo di…”, ecc. ecc. da parte di chi, invece, dovrebbe fare e aver già fatto. A ciò si aggiunge anche la preoccupazione legata alle notizie in merito alle riduzioni dei fondi sanitari nazionali e regionali ed al possibile ulteriore impatto sulla sanità regionale e della nostra provincia, sui cittadini di un territorio fortemente caratterizzato da fasce di popolazione anziana e/o residente in zone disagiate".
"Dunque non solo rimangono, ma sono ancora più forti le motivazioni alla base delle iniziative promosse in questo senso dalla Cgil Liguria e,per quanto riguarda il nostro territorio, della manifestazione del prossimo 18 luglio a Savona", concludono dalla segretaria provinciale.














