Per garantire la continuità dell’assistenza sanitaria al Punto di Primo Intervento dell’ospedale di Albenga, l’ASL2 ricorrerà a medici esterni attraverso un contratto con una cooperativa, la Pediacoop, che tra l'altro è già stato stipulato dall’ex Asl4.
Il provvedimento dell’Area sociosanitaria locale savonese (Asl2) arriva dopo che i responsabili sanitari hanno segnalato la persistente carenza di personale medico nei pronto soccorso e nei servizi di medicina d’urgenza.
Secondo quanto riportato nella relazione della struttura Risorse Umane, negli ultimi anni sono state attivate diverse procedure per reperire personale – tra cui manifestazioni di interesse e selezioni per prestazioni libero-professionali – senza riuscire però a risolvere il problema della mancanza di medici.
Per assicurare la continuità assistenziale al Punto di Primo Intervento dell’ospedale di Albenga, il direttore della struttura di Pronto soccorso e Medicina d’urgenza del Ponente, Alessandro Riccardi, ha quantificato in 30 turni mensili da 6 ore il fabbisogno di personale medico esterno. Nel periodo compreso tra il 1° aprile e il 30 giugno 2026 saranno quindi coperti 90 turni complessivi, pari a 540 ore di servizio medico. Questo in aggiunta ai turni già garantiti dal personale medico a rapporto libero-professionale e dal personale medico dipendente di ATS Liguria.
Il costo previsto per l’operazione è di 44.884,80 euro (IVA esente) e verrà imputato al capitolo di bilancio relativo ai servizi appaltati per assistenza sanitaria.
Il servizio sarà fornito dalla Pediacoop Società Cooperativa, già aggiudicataria di una procedura negoziata indetta dall’Asl4 per l’affidamento di servizi medici in caso di carenza di personale sanitario.
Il ricorso a medici esterni rappresenta dunque una soluzione temporanea per garantire la copertura dei turni e la continuità dell’assistenza sanitaria nel presidio di Albenga, in attesa di soluzioni strutturali alla carenza di personale.














