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Attualità | 02 febbraio 2024, 16:29

Osservazioni di Bergeggi sul deposito Gnl, l'azienda che ha presentato il progetto: "Non sarà un impianto industriale"

La Gnl Med ha precisato alcuni aspetti: "Il deposito non produrrà né reflui né rifiuti" e "l'utilizzo dell’acqua marina è stato previsto esclusivamente per rifornire l’impianto anticendio nell’eventualità in cui questo dovesse essere utilizzato"

Osservazioni di Bergeggi sul deposito Gnl, l'azienda che ha presentato il progetto: "Sulle interferenze con altri impianti, nulla osta del Comitato Tecnico Regionale"

"In merito all’assenza di uno studio sulle interferenze con altri impianti, la società precisa di aver predisposto tutti i materiali richiesti dalla normativa vigente per progetti aventi le caratteristiche di quello presentato e di averli inviati al Comitato Tecnico Regionale, ente preposto a tutte le valutazioni in materia di sicurezza, anche quelle di eventuali interferenze fra stabilimenti, che ha rilasciato due nulla osta di fattibilità senza alcuna prescrizione". 

La società Gnl Med che ha presentato un progetto per la realizzazione di un deposito di piccola taglia dedicato allo stoccaggio di GNL e Bio GNL nel bacino portuale di Vado Ligure su territorio di Bergeggi, è intervenuta a seguito della lettera del sindaco Maria Nicoletta Rebagliati inviata al Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, Direzione Generale infrastrutture e sicurezza Divisione III.

Lo scorso 22 gennaio si era svolta una riunione interna dei Settori ed Uffici tecnici comunali per valutare la completezza della documentazione resa disponibile e l’eventuale richiesta di integrazioni, comunicata agli enti lo scorso 12 gennaio.

E il Comune ha inviate le proprie osservazioni esprimendo alcune perplessità relative all'avvio della Valutazione di Impatto Ambientale, l'assenza dei documenti in cui vengono segnalate e analizzate le possibili interferenze negative del progetto in considerazione dell’Area Marina Protetta Isola di Bergeggi e della ZSC “Fondali Noli – Bergeggi", la mancanza di uno studio per considerare e approfondire le interferenze del progetto di GNL MED con il progetto del rigassificatore di SNAM FSRU Italia srl e la segnalazione della presenza di altri impianti a rischio rilevante situati nelle vicinanze che dovrebbero essere sempre valutati per una corretta valutazione cumulativa degli impatti.

"Con riferimento alle osservazioni del Comune di Bergeggi riguardanti il progetto per la realizzazione di un deposito di piccola taglia dedicato allo stoccaggio di GNL e Bio GNL nel bacino portuale di Vado Ligure (compendio del Comune di Bergeggi), GNL Med, per quanto di propria competenza, fornirà nell’ambito della Conferenza dei Servizi le risposte a tutti i punti sollevati  - spiega l'azienda che ha presentato il progetto - La società, tuttavia, intende chiarire alcuni aspetti a beneficio di una corretta comprensione del proprio progetto e dell’iter per la sua realizzazione". 

"Quanto ai supposti sversamenti in mare, GNL Med ribadisce che il deposito non sarà un impianto industriale e che, conseguentemente, non produrrà né reflui né rifiuti. L’unica modica quantità di combustibile di cui potrebbe essere richiesto l’utilizzo sarà quella di gasolio per alimentare il generatore elettrico in caso d’emergenza (quindi non un uso continuativo) previsto dalla normativa, posizionato all’interno del deposito il cui serbatoio è  dotato di apposite vasche di contenimento in caso di sversamento - continuano da Gnl Med - L’utilizzo dell’acqua marina è stato previsto esclusivamente per rifornire l’impianto anticendio nell’eventualità in cui questo dovesse essere utilizzato, in conformità con la normativa vigente. 

"Per quanto riguarda invece il tema della VIA, GNL Med ribadisce di aver seguito pienamente le procedure definite dalla norma per un deposito formato da undici serbatoi, come quello oggetto della Conferenza dei Servizi - concludono - Proseguendo nel percorso avviato fin dal 2020, la società continuerà a dialogare con tutti gli stakeholders interessati mantenendo quello spirito collaborativo che ha da sempre contraddistinto il proprio operato". 

L'azienda Gnl Med aveva trasmesso alla Direzione Regionale VVF Liguria lo scorso maggio il Rapporto Preliminare di sicurezza con lo scopo di ottenere il nulla osta di fattibilità per la nuova configurazione dello stabilimento che avrà la funzione primaria di ricevere, principalmente tramite navi metaniere di medie dimensioni, Gas Naturale Liquefatto e BioGNL. 

L'iniziativa prevede, in linea generale la realizzazione di un impianto che abbia la funzione di ricevere, tramite navi metaniere di piccole e medie dimensioni, gas naturale liquefatto, e distribuire sia Gas Naturale Liquefatto, via terra, attraverso cisterne criogeniche autotrasportate o isocontainer, o via mare, attraverso bettoline rifornimento di navi alimentate a GNL, nonche gas naturale, prodotto naturalmente nelle tubazioni e nei serbatoi di stoccaggio per effetto di scambi termici con l'ambiente, denominate Boil-Off Gas, verso il co-generatore installato all'intemo dell'impianto e a servizio di utenze interne al porto di Vado Ligure. 

La costruzione del deposito e l'oggetto dell'autorizzazione prevede in particolare, la costruzione di 11 serbatoi metallici cilindrici orizzontali da 1.620 di capacità effettiva pari a 17.820 mc; 2 punti di travaso per il carico delle Atb; 2 punti di travaso dello scarico delle navi; un impianto di reliquefazione per la trasformazione da fase gassosa a fase lquida del GNL; sale pompe antincendio; servizi ausiliari. Il Rapporto Preliminare di sicurezza evidenzia che la costruzione del deposito, per ragioni legate all’andamento del mercato energetico e al PNRR, avverrà in due fasi successive distinte: la prima comprenderà tutti gli impianti di “processo”, tutti gli impianti di sicurezza (allarme, controllo, blocco, ecc.) e antincendio del deposito oltre a 11 serbatoi (per una capacità geometrica complessiva pari a 17.820 mc) e 2 baie della pensilina di carico; la seconda comprenderà il 12° serbatoio e la 3^ baia della pensilina di carico. 

Le amministrazioni e gli enti coinvolti sono quindi invitati a rappresentare tempestivamente la necessità dell'acquisizione di ulteriori pareri da parte di altre amministrazioni o uffici non elencati in indirizzo, ai fini della convocazlone nell'ambito della conferenza di servizi. Possono inoltre richiedere un'eventuale documentazione integrativa entro 15 giorni dalla data di avvio del procedimento. 

Se dovessero emergere durante l'istruttoria elementi di complessità, il Dipartimento Energia del Mase si riserva di procedere allo svolgimento della riunione della conferenza in modalità sincrona e la riunione si terrà il 2 aprile 2024.

Luciano Parodi

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