Giovedì 13 febbraio, alle ore 17, presso la sala polivalente "F. Fizzotti", la pro loco e l'UniTre sezione di Ceriale organizzano l'incontro dal titolo "Salute e cura: uno sguardo dal Kenya", con l'antropologo culturale Enea Delfino.
La salute, la malattia e la cura sono al centro dell’attenzione in tutte le società del mondo, assumendo forme differenti a seconda del contesto socioculturale e geopolitico di riferimento. Il celebre principio del primum non nocere resta, in tutte le culture, un punto fondamentale, guidato dal buon senso, dalla solidarietà umana e dall’attenzione alla cura. Le diverse società, nel corso della storia, hanno sviluppato modalità uniche, seppur ugualmente sofisticate, per affrontare e spiegare il malessere.
La medicina occidentale si è diffusa globalmente, imponendosi in molti contesti e aprendo la strada a confronti, possibilità e ibridazioni di grande interesse. Un approfondimento sulla pluralità delle culture umane invita a riflettere sulla consapevolezza che le pratiche e le idee relative alla persona, alla salute, alla malattia e alla cura possano essere molto diverse tra loro, pur mantenendo un valore uguale e capace di illuminare e prendersi cura degli aspetti complessi dell’essere umano.
Nel contesto della biomedicina, che sarà esplorata durante l'incontro, è importante considerare anche gli aspetti storici, geopolitici ed economici che influenzano tali pratiche. Questi stessi fattori vanno interrogati quando si discute di povertà – che può essere economica, materiale, sociale o alimentare – e di mancato accesso alle cure, nonché del diritto alla salute.
Il Dottor Enea Delfino, antropologo culturale con formazione in etnopsichiatria e mediazione etnico-clinica, dialogherà con il pubblico su questi temi, partendo dalla sua esperienza di volontariato e ricerca presso un ospedale in Kenya, all'interno del progetto italiano Orfani del Lago Vittoria, che supporta un ospedale e una scuola in un piccolo villaggio nel nord-ovest del Paese.
L'incontro rappresenterà una preziosa occasione per discutere insieme di salute, malattia, empatia e di come i rapporti tra medico e paziente siano plasmati dal contesto sociale, politico e culturale di ogni paese. Al termine dell'incontro, seguirà un piccolo buffet.














