Sarà discussa oggi in Consiglio regionale l’interrogazione di Jan Casella, consigliere regionale di AVS, sul progetto per la realizzazione di un termovalorizzatore.
“L’amministrazione regionale vuole realizzare un impianto per bruciare i rifiuti. Tra i cinque siti ipotizzati dalla Regione, tre sono in provincia di Savona: Vado Ligure, Cairo Montenotte e Cengio. Siamo contrari a questo tipo di opere, perché il futuro è l’aumento della raccolta differenziata e perché le riteniamo pericolose. Nello specifico, siamo molto preoccupati perché questi tre comuni savonesi hanno già pagato un prezzo altissimo in materia di ambiente e salute”, dichiara Jan Casella.
“Nel suo programma, il presidente Bucci aveva annunciato di voler riconvertire tutte le aree industriali dismesse della Val Bormida. Questo progetto ambizioso è necessario e deve essere realizzato con aziende a zero impatto ambientale: non attraverso la costruzione di un impianto per incenerire la spazzatura”, sottolinea il consigliere regionale di AVS.
“È sbagliato e pericoloso delegare ai privati la scelta di come e dove realizzare il termovalorizzatore. I privati hanno come obiettivo il profitto, mentre la gestione dei rifiuti deve seguire logiche di interesse pubblico, tra cui la tutela dell’ambiente e della salute. Per questi motivi, condividiamo i timori di cittadini e amministratori locali, preoccupati per un progetto calato dall’alto. Evidentemente l’esempio del rigassificatore non è bastato. Se la giunta regionale dovesse andare avanti su questa strada, siamo pronti a sostenere un referendum per chiedere il parere delle popolazioni interessate dall’opera”, afferma Jan Casella.














