Anas ha rassicurato ieri gli stipendi di marzo e aprile verranno pagati ma la preoccupazione per i 9 lavoratori rimasti sul cantiere (6 operai e tre impiegati) dell'Aurelia Bis, che svolgono da mesi la manutenzione ordinaria, rimane particolarmente alta.
Anche perché secondo indiscrezioni pare che la stessa Italiana Costruzioni Infrastrutture (Ici), la ditta incaricata dei lavori, che al Tribunale di Roma ha attivato una procedura di ricomposizione del debito, subappalti l'opera ad un'altra ditta. Allungando di fatto tempistiche che sono diventate bibliche. Ma non è da escludere che la stessa Anas possa subentrare.
Questa mattina nel frattempo è stata svolta l'assemblea dei lavoratori con le organizzazioni sindacali.
“È stato deciso lo stato di agitazione. Abbiamo scritto alla Prefettura per chiedere in tempi rapidi un tavolo tecnico permanente che coinvolga ovviamente Prefetto con ICI, Regione, Anas e Commissario straordinario Castiglioni fino a quando non sapremo esattamente quale sarà il futuro di ICI: ci aspettiamo di capire finalmente cosa succederà senza inutili e stucchevoli rimpalli che hanno i lavoratori all’esasperazione - spiega il segretario generale della Filca Cisl Liguria Andrea Tafaria - Adesso Anas, nelle prossime ore, ci comunicherà quando saranno saldati gli stipendi dovuti ai lavoratori: siamo contenti che il grido d’allarme solitario lanciato sabato dalla Filca Cisl sia stato accolto da Anas ma adesso dalle promesse bisogna passare ai fatti. Chiediamo al Prefetto che ci convochi in tempi rapidissimi, ormai abbiamo superato ogni limite”.
"È un'opera che dovrebbe avere una settantina di operai per portare avanti il lavoro e la prima cosa che si chiede è il saldo delle competenze perché oramai sono due mensilità. Loro hanno passato in pratica le feste di aprile e il primo maggio senza retribuzione - ha dichiarato Michele Bello, Fillea Cgil - La prima cosa che si chiede all'azienda e a Anas è di avere un'idea, un progetto su quali sono le intenzioni di Ici su questa opera su come continuarla".
"Grazie all'aiuto dei comuni del territorio e del Prefetto avevamo avuto un risanamento delle posizioni salariali nel mese di dicembre e gennaio. Sicuramente chiederemo ancora un incontro al Prefetto, alla Regione e ai comuni" conclude il sindacalista Fillea Cgil.
"La situazione in corso influisce anche sui pagamenti di fornitori e subappaltatori dell’impresa. Da tempo, perciò, Anas provvede in via diretta al pagamento dei fornitori e dei subappaltatori, anche per consentire l’avanzamento, seppur non a pieno regime, delle attività di cantiere - aveva dichiarato Anas - Per il prosieguo dei lavori, come noto, l’impresa ha attivato, presso il Tribunale di Roma, una procedura di ricomposizione del debito, al momento non ancora completata. Tuttavia, si prevede la conclusione del procedimento entro la fine del mese di maggio".



















